Guida alla prenotazione low cost: come risparmiare

Si sa, oggi viaggiare è diventato più o meno alla portata di tutti, o meglio negli anni è diventato molto più economico di quanto non lo fosse in passato. Vi siete mai chiesti quanto costasse prendere un aereo soltanto qualche decennio fa? Quando le compagnie low cost erano soltanto un lontano progetto e bisognava affidarsi alle migliori aziende sul campo, le compagnie nazionali di linea. E soprattutto quando esistevano molti meno aeroporti, e molti più scali per spostarsi da una parte all’altra. Basti pensare che un volo da Roma a New York negli anni ’60 costava l’equivalente dei nostri 5000 euro, se prenotato con il giusto anticipo. Ed ovviamente in classe economy, considerando che la business class spesso richiedeva il doppio, se non di più. Oggi per fortuna della nostra generazione è diventato abitudinario salire e scendere da un aereo anche per tratte di poche centinaia di chilometri. Potremmo quasi dire che è diventata una questione di scelte e non più di soldi, dato che al giorno d’oggi è una banalità ricevere un’email dalla newsletter di una low cost dove ci vengono proposti biglietti al prezzo minore di una cena in pizzeria. Dai principali aeroporti d’Europa si parla addirittura di meno di venti euro a persona per due biglietti di andata e ritorno. Tuttavia il turismo è paragonabile ad una vera e propria ragnatela, è un mondo misterioso tante volte sconosciuto persino a chi ne fa parte. Quando si pensa ad un viaggio o ad una vacanza, di piacere o di lavoro e breve o lunga che sia, è importante ponderare ogni scelta e fare attenzione anche ai minimi particolari. Ebbene, noi che lo facciamo da anni con passione, abbiamo deciso di elencarvi una serie di consigli per evitare di cadere nello stupido trabocchetto nell’acquisto di un biglietto aereo o nella prenotazione di una struttura alberghiera. L’obiettivo è quello di risparmiare ma mantenere comunque efficienza ed ottimi servizi. Ecco di seguito qualche dritta per rendere la vostra esperienza ancora più “low cost”. Ovviamente bisognerà dividere i consigli in relazione a due momenti diversi: prima del viaggio, ossia prenotazione e preparazione del viaggio, e durante lo stesso, ossia dal giorno della partenza alla fine del soggiorno.

 

Prima del viaggio

Flessibilità nella scelta della meta e delle date

 

Questa potrebbe essere tra le principali se non la più importante delle regole per la creazione di un viaggio che più economico non si può. Esistono diversi siti internet e sistemi per guidarvi nella vostra scelta. Skyscanner, tanto per citarne uno. Ma sarebbe bene distinguere le due cose. Iniziamo con la flessibilità nella scelta delle date. Ovviamente non vale se avete giorni di ferie o vacanza prestabiliti, ma in caso contrario se avete intenzione di visitare una città specifica e siete abbastanza flessibili per quanto riguarda sia la durata che il periodo del soggiorno, avrete la possibilità di acquistare il biglietto più economico in base ai giorni di partenza ed arrivo decisi dalla compagnia. È incredibile come spostare le date semplicemente di un giorno o due, possa costarvi la metà, o magari ancora di meno. Se al contrario conoscete il periodo esatto ma siete indecisi su dove andare, non avete in mente una destinazione esatta o perchè no, siete viaggiatori nati e volete conoscere un posto nuovo dove ancora non siete stati, potreste trovare un biglietto a prezzo stracciato per una meta qualsiasi proprio nei giorni che avete selezionato sul motore di ricerca. Ricapitolando il tutto, vi basterà semplicemente essere un po’ malleabili nei criteri di ricerca del vostro viaggio, luogo o tempo che siano. Se entrambi, meglio ancora, vi basterà selezionare la vostra città di partenza e vi troverete davanti ad una lista di destinazioni, dal prezzo più basso al più alto. Una volta deciso il posto, eccovi il periodo per cui pagherete la cifra minore. L’imbarazzo della scelta, un vero e proprio paradiso per viaggiatori.

 

 

Assicurazione di viaggio

 

La famosa assicurazione di viaggio, polizza o come si voglia chiamarla, è considerata dalla maggioranza dei viaggiatori abituali e non, uno step inutile e molto spesso anche fastidioso. Ma è bene chiarire in termini semplici ed elementari questa famosa pietra miliare del mondo dei viaggi. Tecnicamente non è altro che un contratto che prevede l’indennizzo o il rimborso dei danni relativi a differenti aspetti del viaggio fatto dall’interessato. Firmando questa famosa polizza, il viaggiatore si assicura di poter viaggiare in totale sicurezza e tranquillità. A differenza del passato, quando molti consideravano inutile o superfluo stipulare un’assicurazione viaggio, la maggior parte dei viaggiatori ha finalmente capito l’importanza di assicurarsi prima di partire, soprattutto per non dover affrontare spese inattese anche molto elevate. L’assicurazione più diffusa è quella per l’annullamento del biglietto aereo o dell’intero pacchetto vacanze, la quale prevede quasi sempre un indennizzo dell’80% da restituire a chi annulla. Molto frequenti e richieste anche le polizze assicurative per lo smarrimento dei bagagli e per malatte ed infortuni in viaggio, e queste ultime prevedono massimali economici, esclusioni e limitazioni in base alle condizioni del viaggiatore. Tuttavia approfondire questo argomento sarebbe fuori tema con lo scopo di questo articolo. Se vi state chiedendo dove sia il risparmio in una spesa aggiuntiva, la risposta è banale. Statisticamente, per un pacchetto volo+hotel costato poche centinaia di euro, una copertura assicurativa che adempie ai bisogni principali costa dai 10 ai 24 euro, per un pacchetto vacanze di 1500 euro a persona, una copertura completa costerebbe circa 60 euro. Una spesa irrisoria in proporzione al prezzo totale del viaggio. In altre parole, una polizza non modifica di gran lunga il prezzo di un viaggio, un problema serio o un imprevisto avrebbero un costo probabilmente superiore a quello del viaggio stesso. Escludendo l’impossibilità improvvisa di effettuare il viaggio, basti pensare al danno provocato dallo smarrimento di un bagaglio che contiene oggetti di valore, o peggio, la necessità di un medico o una struttura ospedaliera in paesi come gli Stati Uniti o il Canada, dove i costi sanitari per i non assicurati sono i più elevati al mondo.

 

Last minute e last second

 

Questi due concetti sono nati a New York nel dopoguerra ma è soltanto alla fine del secolo che hanno avuto il loro vero boom. Sono due formule particolari molto spesso riservate ai pacchetti completi, ossia volo e soggiorno in struttura, e sono particolarmente apprezzate dai tour operator e dai siti di prenotazioni online, dove la pubblicità è tutto. In altri termini è molto raro che un’agenzia di viaggio fisica presenti al proprio pubblico un pacchetto last minute/second. Tale strategia fu ideata dalle compagnie aeree al fine di riempire gli ultimi posti vacanti, e quindi ricavare più facilmente le ultime entrate, e allo stesso tempo invogliare il pubblico ad acquistare. L’unico svantaggio resta quello legato alla ridotta disponibilità di posti, trattandosi quasi sempre degli ultimi a disposizione, ragion per cui risulterebbe difficile ad una famiglia o ad una comitiva numerosa poter beneficiare di un last minute/second, a differenza di coppie o persone singole. La differenza radicale tra le due offerte consiste nella tempistica in cui vengono prenotate, il termine “last minute” si riferisce a viaggi prenotati da 15 a 2 giorni prima, mentre “last second” appartiene per lo più a prenotazioni di biglietti aerei, e si intende da due giorni a poche ore prima. Inutile sottolineare che spesso viene fatta una gran confusione ed i due termini vengono confusi e scambiati tra loro. Non vi è una vera e propria legge statistica, ossia un last minute non è più economico o conveniente di un last second e viceversa, così come non è certo che si risparmi acquistando una settimana o pochi giorni prima. Lo scopo di questo paragrafo è sfatare il mito secondo cui più in anticipo si prenoti e maggiore sarà il risparmio. Di regola è così, ma il mondo dei viaggi è fatto soprattutto di eccezioni, perciò restare aggiornati con le offerte proposte dai vari siti online può produrre un piacevole effetto sorpresa anche se doveste decidere di avventurarvi la settimana prossima, o l’indomani stesso.

 

Prediligere paesi dove non serve il visto

 

Ci sono paesi dove è necessario richiedere un visto turistico e molto spesso è richiesta anche una somma non indifferente di denaro per ottenerlo. Tuttavia non sono poche le destinazioni dove la somma per ottenere il visto è una cifra da poco, o addirittura dove è possibile accedervi gratis. Esistono circa 200 paesi nel mondo e non è semplice visitarli tutti se non si possiede un’adeguata documentazione, ma per fortuna il mondo dei viaggi è in continua evoluzione e sono sempre meno i paesi che richiedono un visto ai turisti. Inoltre esiste un dato a vantaggio di noi cittadini. Il passaporto italiano, insieme a quello di Finlandia, Spagna, Francia e Regno Unito è al terzo posto nella classifica dei migliori passaporti al mondo, ossia quelli che permettono più accessibilità: 175 paesi senza bisogno di richiedere un visto al consolato.

 

Gestire bene il cambio valuta

 

Un problema che da sempre affligge la comunità dei viaggiatori è quella del cambio valuta, soprattutto fuori dall’Europa. Non è raro cadere nei vari tranelli degli uffici di cambio, delle commissioni applicate dalle banche e dagli sportelli automatici o dei negozianti che scelgono se farsi pagare con una moneta o con un’altra. Da evitare sicuramente gli uffici di cambio che si trovano in aeroporto, appena fuori dall’uscita dei terminal. Il trucco è quello di promettere un tasso zero a chi cambia, ma la verità è che al posto di offrire il tasso di cambio del valore di mercato viene pubblicizzato un tasso di cambio più caro in sé, in modo da poter guadagnare sul cambio e far credere alle persone di poter risparmiare grazie alla totale assenza di commissioni. Discorso simile per gli uffici di cambio situati nelle vie principali delle città e quindi dove c’è un’affluenza maggiore di clienti, questi applicano le cosiddette “commissioni nascoste”, che sembrano non esistere e che in realtà si trovano all’interno del tasso di cambio stesso. In città come Londra o New York arrivano anche a superare il 15%. La scelta migliore sarà sempre quella di pagare con una carta, debito o credito che sia, controllando ovviamente e sempre le proprie transazioni bancarie e assicurandosi che la propria banca non applichi maggiorazioni rilevanti sui pagamenti in una valuta straniera. Laddove vi sia chiesto di pagare in euro o valuta locale, scegliete sempre la seconda opzione, è un modo efficace per risparmiare, evitare truffe da parte dei commercianti locali ed essere previdenti, ossia tornare in Italia con la quantità minore possibile di soldi stranieri, che malgrado l’eventuale valore di acquisto potente, sarà sempre più debole dell’euro e perdereste tanto se tornate a cambiarli. Insomma, conviene sempre spenderli, ed un modo per spendere soldi in viaggio si trova sempre. Un consiglio? Acquistare qualche souvenir di riserva non è mai sbagliato, farà sempre piacere ad un amico sapere che gli avete rivolto un pensiero. E’ chiaro che tutti i trucchi sopracitati vanno sempre considerati una volta che sarete già in viaggio. Per evitare completamente di trovarvi in difficoltà, la cosa migliore da fare per anticipare è una, ed è semplicissima: cambiare i soldi prima che il vostro viaggio cominci. Recandovi magari nella vostra banca con qualche giorno di anticipo, se siete correntisti potrebbe non esservi applicata alcuna commissione e il tasso di cambio sarà di sicuro più favorevole. Grazie a questi due enormi vantaggi rischiereste di trovarvi in tasca dal 20% al 30% in più di ciò che cambiereste all’estero.

 

Acquistare e prenotare tutto (o quasi) online

 

I fattori che determinano un viaggio sono davvero tanti, ma così tanti che spesso non ce ne rendiamo neanche conto. Per fattori in questo caso intendiamo tutte le spese necessarie o facoltative oltre a quelle principali costituite dal mezzo di trasporto per raggiungere una data destinazione ed una struttura alloggiativa per il vostro soggiorno. Tanto per citarne qualcuna, un abbonamento ai mezzi pubblici del posto, o i biglietti per un museo o per l’attrazione principale della città, ma anche il noleggio auto, opzione al giorno d’oggi molto diffusa soprattutto nei paesi dell’est o durante i tour multinazionali (più stati nello stesso viaggio). Prenotare tutto (o quasi, come specifica il titolo) online può aiutarvi non solo a rendere il vostro viaggio più organizzato e ad evitare spiacevoli imprevisti, ma anche a risparmiare una piccola somma sui vostri tour, biglietti, spettacoli e abbonamenti vari. Nelle principali città europee, in molti casi è prevista una riduzione per l’ingresso di alcuni musei se acquistate il biglietto online in anticipo. Ottimo per risparmiare e saltare la fila, a patto però che scegliate con largo anticipo quando andarci. Date un’occhiata anche alle famose city card (spesso chiamate citypass), semplici carte a tempo limitato che permettono di usufruire di un insieme di servizi in città e di risparmiare sulla spesa totale. Ingressi gratuiti o sconti eccezionali previsti per le attrazioni più importanti, oltre che un titolo di trasporto valido per la durata della card e buoni o ticket per ristoranti convenzionati. Tuttavia il prezzo potrebbe non essere conveniente, poiché potreste non essere interessati a tutto ciò che è incluso nella card. Per questo assicuratevi soltanto che il prezzo totale delle attrazioni che andrete a visitare sommato a quello dell’abbonamento dei mezzi pubblici non sia minore della city card. In caso contrario, acquistate quest’ultima.

 

Fare attenzione ai codici sconto

 

Numerosi siti di e-commerce mettono a disposizione dei codici promozionali alfanumerici per incentivare il pubblico ad acquistare online sulle loro piattaforme, tanti altri siti invece non offrono il coupon direttamente sul loro sito ma grazie ad affiliazioni e partnership indirizzano ad altri siti riservando i codici alle persone iscritte alla newsletter o ai possessori di un account sul sito stesso. A seconda del tipo di codice, vi sono diversi tipi di utilizzo, ma per quanto riguarda i viaggi esiste un campo specifico in cui inserire il codice e si trova di solito al momento del check out, e calcolare quindi lo sconto dalla cifra totale del carrello prima di effettuare il pagamento. Nel linguaggio tecnico dell’e-commerce, i codici sconto (o codici promozionali) sono detti coupon, i quali non vanno confusi con i deal e i voucher, anch’essi codici particolari ma con modalità diverse che ora vi spiegheremo. Un deal è un’offerta con pagamento anticipato che si basa su un acquisto di gruppo. In altre parole si basa sulla quantità di pacchetti acquistati, ma una volta raggiunto il numero minimo previsto dall’azienda, lo sconto è notevole e più conveniente rispetto a qualsiasi altro codice sconto (si può anche arrivare a superare l’80% sul prezzo originale). La figura del deal in Italia ed in Europa in generale è stata concretizzata da Groupon, la cui sezione viaggi propone quotidianamente soggiorni in albergo, pacchetti spa e combinazioni volo+hotel a prezzi quasi stracciati, con una media sconto che oscilla tra il 50% e il 67%. Infine ecco il voucher, che sostituisce letteralmente il denaro contante ed è un cedolino valido per l’acquisto online di qualsiasi prodotto inerente al mondo dei viaggi e non. Questa soluzione viene spesso utilizzata come regalo.

 

Scelta di un aeroporto lontano dal centro (dove possibile)

 

Esistono tante città europee dove l’aeroporto è molto vicino al centro città e ai luoghi di interesse principali. Il primato appartiene a Nizza, il cui centro dall’aeroporto è raggiungibile in soli 5 minuti di treno oppure circa quaranta minuti a piedi, per chi avesse voglia di camminare e non avesse valigie troppo pesanti. Seguono Lanzarote e Birmingham, il record in Italia appartiene a Napoli. Infatti l’aeroporto partenopeo di Capodichino dista solo 4 km dal centro cittadino, meno di un quarto d’ora di macchina, traffico permettendo. Ma non è sempre così, molti aeroporti sono piuttosto distanti dalle città che dovrebbero servire, anzi in alcuni casi servono una città ma si trovano in una città diversa o addirittura nella regione adiacente. Un caso simpatico è quello dell’aeroporto “Robin Hood”; come suggerisce il nome, la struttura dovrebbe servire la città inglese di Nottingham ma si trova a Doncaster, in un’altra contea, a 65 km dalla patria del fuorilegge che ruba ai ricchi per dare ai poveri. Un altro esempio lampante è l’aeroporto di Orio al Serio, distante 60 km da Milano. Malgrado non presenti alcun riferimento alla città, le compagnie aeree e i siti di viaggi presentano quest’aeroporto come il terzo scalo di Milano. Peccato che si trovi a pochi minuti dal centro di Bergamo. Il podio è formato da tre aeroporti semisconosciuti: Ashford, Hahn e Vatry, i quali appartengono rispettivamente a Londra, Francoforte e Parigi, ma raggiungere la città dallo scalo si rivela praticamente un altro viaggio se pensate che sono distanti quasi 2 ore di macchina dalle città che servono. Ma è qui che non bisogna farsi ingannare poiché le compagnie aeree, per motivi a noi sconosciuti, amano proporre tratte a prezzi convenienti proprio per questi scali decentrati e lontani dai centri delle città. Per questo motivo, soprattutto nel caso in cui vi resti molto tempo da spendere in viaggio, vale la pena aggiungere la spesa dei trasporti da e per l’aeroporto ma pagare la metà il biglietto aereo. Un esempio pratico? Il prezzo medio per un viaggio a Francoforte con Ryanair si aggira sui 70 euro (inclusi il biglietto aereo per Hahn ed i trasporti verso la città). Con Lufthansa spendereste quasi il doppio comprando un biglietto per Francoforte Internazionale, nello scalo principale della capitale finanziaria tedesca.

 

Prenotare con largo anticipo

 

Quando si ha possibilità di programmare in anticipo, si possono ridurre notevolmente i costi, ma questo già lo sapete. Non vi è viaggiatore che non sappia quanto sia vantaggioso anticiparsi nella prenotazione, soprattutto quando si tratta di un biglietto aereo. Per quanto riguarda gli alloggi, anticiparsi ci permette soprattutto di scegliere una struttura più adatta alle nostre esigenze che potrebbe esserci rubata dal prossimo viaggiatore in un solo click. Organizzarsi parecchio tempo prima è anche un modo per evitare lo stress dell’ultimo minuto, in cui si pensa alle ore o ai giorni che passano e di conseguenza ai prezzi che aumentano. Avrete anche il tempo per programmare le varie attività che intenderete svolgere in viaggio o in vacanza, come i tour, le gite fuori porta e le escursioni. E poi, dulcis in fundo, si sa bene che gli operatori turistici propongono sempre soluzioni più comode e più vantaggiose quando si tratta di prenotare in anticipo, ciò accade perchè c’è bisogno immediato di incassare e sostenere le spese con il ricavo iniziale. Nonostante i last minute e i last second (a cui abbiamo già dedicato un paragrafo) è statisticamente provato che il modo migliore per risparmiare è prenotare un viaggio dai 50 ai 40 giorni prima, così facendo si può risparmiare fino al 40%. Un’altra curiosità? Muoversi in anticipo potrebbe anche essere negativo, poiché un biglietto aereo acquistato troppe settimane prima (5-6 mesi prima) costa di più che se acquistato pochi giorni prima. 7 settimane sono l’ideale, sia che si tratti di un corto raggio (capitale europea o volo nazionale), sia di un lungo raggio (volo con scali e/o intercontinentale).

 

Prenotare ostelli o appartamenti privati

 

L’alloggio è sicuramente la parte più importante di un viaggio, e scegliere una struttura alloggiativa adeguata non è mai facile, specie se si viaggia con l’intera famiglia, con persone anziane o bambini di qualunque età. E di certo il mondo dei viaggi non facilita questa scelta al viaggiatore, considerata la quantità numerosa di strutture tutte diverse tra loro. Basti pensare che le categorie che riguardano le strutture ricettive sono 10, senza contare le sottocategorie specifiche. Ma per la decisione da prendere quando si prenota un alloggio esistono diverse scuole di pensiero piuttosto contrastanti tra loro. L’hotel (o una qualsiasi struttura che possiamo definire alberghiera) resterà sempre la soluzione migliore, ma meno economica. Se vogliamo pensare ai vantaggi che ci offre una camera di albergo ci rendiamo conto che nessun’altra soluzione reggerebbe il confronto. Primo fra tutti, il servizio di pulizia e cambio biancheria quotidiano, e a seguire i parametri di sicurezza ed igiene rispettati tassativamente, personale molto spesso disponibile 24 ore al servizio dei clienti per quanto riguarda assistenza, ristorazione e vari servizi. Ma si sa, i servizi si pagano, e gli esperti ci dicono che una stanza d’albergo costa dal 17% al 35% in più rispetto a qualsiasi altra struttura alberghiera. La soluzione più economica è rappresentata dall’ostello, dove gli spazi vengono condivisi con altri ospiti nella maggior parte dei casi. Infatti quando si effettua una prenotazione in ostello si parla di “posto letto” e non di stanza privata. Inutile elencare gli svantaggi di queste strutture, ma c’è chi è affascinato dall’atmosfera di questi luoghi, senza dubbio un ambiente familiare, solidale e comunicativo che regala ai propri clienti la possibilità di fare nuove conoscenze ed esperienze uniche. Tutto ciò al prezzo più basso sul mercato (una notte in più di 30 mila ostelli in tutta Europa costa meno di 10 euro a persona). Ma nel caso si viaggiasse in famiglia, in coppia o semplicemente si volesse disporre di un alloggio privato, il giusto compromesso è l’appartamento. Prima di tutto per ridurre notevolmente i costi. Parigi, ad esempio, ne è l’esempio principale insieme a Madrid e Copenaghen, mentre in città come Londra, Barcellona e Praga una stanza d’albergo potrebbe costarvi meno di un appartamento. È sempre utile confrontare i prezzi per evitare di pagare inutilmente un prezzo maggiore. E poi non sembra, ma l’appartamento può avere i suoi vantaggi, tra cui la possibilità di poter preparare del cibo in autonomia (e quindi risparmiare anche sul cibo) ed avere più spazio per muoversi, visto che un appartamento sarà sempre più grande di una stanza d’albergo.

 

Prenotare in controtendenza

 

I suggerimenti più ovvi che abbiate mai sentito, che tutti conosciamo ma chissà perchè non vengono mai applicati da nessuno. Sembra scontato, ma prenotare in controtendenza rispetto alla maggioranza può portare a notevoli risparmi più di qualsiasi altra attenzione. La maggior parte dei viaggiatori prende aerei e prenota alberghi per lavoro. Il primo consiglio? Andare contro le loro abitudini. Dal venerdì pomeriggio alla domenica sera le segreterie delle aziende sono quasi tutte chiuse, e sembra proprio questo il momento in cui conviene di più prenotare un biglietto aereo o ferroviario, data la minore affluenza sui siti di booking online. Il risparmio testato si aggira intorno al 20%. Eè raro che i viaggiatori professionali restino in albergo di venerdì o di sabato notte, altra ragione per cui soggiornare in una qualsiasi struttura nel fine settimana potrebbe costarvi di meno, ma attenzione: partire di giovedì sera o di sabato mattina è sempre più conveniente che farlo di venerdì pomeriggio. Dormire in una grande città ma farlo in un albergo del quartiere finanziario durante il fine settimana costa poco, poiché tutti i pendolari di venerdì lasciano le strutture per raggiungere la propria casa o la propria famiglia. Un’altra banalità? Una capitale europea durante i mesi estivi costerà molto meno rispetto ad un luogo bagnato dal mare, e viceversa. Ma occhio ai paesi dove è estate tutto l’anno (o quasi): in quel caso il trucco non vale. Infine esiste un altro piccolo stratagemma, ossia scegliere la città meno visitata nel periodo in cui deciderete di viaggiare, ed andare proprio lì, sempre che ci vogliate andare. Basterà dare un’occhiata alle statistiche pubblicate in rete di tanto in tanto.

 

Affidarsi ad alcuni piccoli trucchi

 

Ultimo ma non per importanza, il paragrafo legato ad una serie di piccoli trucchi ed escamotage che solo un viaggiatore abituale può conoscere, o qualcuno che trascorre una buona fetta del suo tempo a controllare le offerte online. In generale, al di là della destinazione che intendete raggiungere, pare che il martedì sia il giorno migliore per prenotare un biglietto aereo, poiché di lunedì, tra la sera e la notte, la maggior parte delle compagnie aeree e delle aziende di trasporti formulano le nuove tariffe e successivamente le rendono pubbliche sul mercato, tentando al massimo di essere competitive per vendere quanto prima il maggior numero di biglietti. I primi a ricevere queste tariffe così basse sono quasi sempre gli iscritti alle newsletter, altro consiglio molto utile, dato che vengono inviate automaticamente durante la notte, ancor prima di essere esposte sui siti ufficiale. Le compagnie di trasporti agevolano quasi sempre chi acquista andata e ritorno in un’unica prenotazione, ma verificate sempre un eventuale risparmio in caso di acquisto di due biglietti separati. Una leggenda metropolitana racconta che i sistemi informatici dei siti di viaggi tengono conto di tutte le vostre ricerche effettuate, ed eliminare i cookie o la cronologia, o meglio preferire una navigazione in incognito potrebbe aiutarvi a risparmiare se non ad evitare una maggiorazione sul prezzo. Attenzione anche ai costi aggiuntivi delle compagnie aeree che spesso sono necessarie. È il classico caso del bagaglio a mano o del posto a sedere di Ryanair e WizzAir. Il prezzo maggiore di un biglietto con un’azienda differente potrebbe ingannarvi, ma nel prezzo stesso potrebbero essere inclusi bagagli e servizi vari. Infine, e questo non è un consiglio testato o statisticamente provato, ma ne abbiamo parecchie testimonianze, sembra che prenotare un biglietto aereo da un luogo diverso dalle città di partenza e di arrivo, possa aiutare a risparmiare qualcosa sul prezzo finale. Per questo motivo, se vivete a Roma e state programmando un weekend a Londra, chiedete al vostro amico a Francoforte di prenotare il biglietto al posto vostro. In fondo abbiamo tutti un amico che vive in Germania.

 

 

Durante il viaggio

Evitare di comprare cibo in aereo

 

Le compagnie aeree di linea e quelle di lusso includono nel biglietto aereo il servizio bar o ristorazione o comunque prevedono che ai passeggeri siano offerti grauitamente snack o bevande durante il volo. Formula non prevista invece dalle compagnie low cost, per la quale è previsto un supplemento per ciascun prodotto acquistato dal carrello, indipendentemente se prenotato a bordo o online, al momento dell’acquisto del biglietto. Un pasto completo, comprensivo di snack, primo piatto e bevanda, può addirittura superare il prezzo dell’intera tratta. Motivo per cui è sconsigliato acquistare più del semplice snack, e poi è possibile trasportare in aereo qualsiasi tipo di cibo, con qualche piccola eccezione (cibi morbidi o spalmabili) e liquidi fino a 100 ml. Tuttavia è sempre un bene chiedere ai controlli di accesso l’effettiva trasportabilità di un alimento.

 

Ridurre le operazioni agli sportelli automatici

Per molti viaggiatori il modo più rapido e spesso più economico per avere denaro all’estero è prelevare direttamente dai bancomat. Probabilmente la banca addebiterà commissioni nascoste nel suo tasso di cambio ed è giusto sapere che tutti i prelievi di contante, indipendentemente dall’importo, vengono convertiti in base al tasso di cambio reale del giorno. Se non fai attenzione, però, potresti incorrere in commissioni che annullerebbero qualsiasi risparmio. La maggior parte dei bancomat addebita delle commissioni che vi sono addebitate se non siete clienti di quella particolare banca. Per evitare tali spese, controllate se la vostra banca ha delle banche partner all’estero. Alcuni bancomat, tuttavia, sono a pagamento per tutti. Una carta è probabilmente collegata a un milione di bancomat in tutto il mondo attraverso un sistema finanziario informatico. Spesso, questa struttura viene detta rete interbancaria, o circuito. Attraverso il circuito stesso, si può effettuare la stessa transazione presso qualsiasi sportello bancomat che sia parte della rete. Ad esempio, il circuito Cirrus possiede Mastercard, Maestro, e Cirrus. Se vedi uno o più di questi tre loghi su un bancomat, significa che fa parte dello stesso circuito. Non solo, ma ogni circuito ha dei servizi online per trovare il bancomat a te più vicino. Ma in paesi dove il prelievo ed i pagamenti con carta non sono molto diffusi, un singolo prelievo in banca o da un qualsiasi sportello automatico trovato per strada, può provocare una commissione fino a 6 euro. Per questo è bene ridurre al minimo le operazioni di prelievo, a meno che non ci si assicuri di poter ritirare i contanti allo sportello a titolo gratuito, senza costi aggiuntivi.

 

Utilizzare sempre il telefono (ma occhio al roaming)

 

Al giorno d’oggi su qualsiasi tipo di smartphone, anche quelli più vecchi, è possibile scaricare ogni genere di applicazioni, che in viaggio ci risultano molto utili, che sia per la scelta di un ristorante, per controllare se abbiamo preso il mezzo giusto o per cercare il percorso verso un museo che intendiamo visitare. Fuori dall’Italia, finchè si tratta di paesi UE, da un po’ di tempo sono stati aboliti i costi aggiuntivi per chiamare e navigare in internet. Si tratta del cosiddetto “roaming”, che permette di utilizzare i servizi telefonici come se ci trovassimo a casa. Tuttavia gli operatori di telefonia mobile applicano molto spesso una politica per il corretto utilizzo della rete, limitando la quantità di dati, che una volta superata comporta costi aggiuntivi a vostra insaputa, con il blocco immediato del traffico dati se non doveste avere credito residuo. In molti paesi dove non vale la regola del roaming, la cosa migliore è acquistare una sim locale turistica, o informarvi prima del viaggio in un centro di telefonia per una promozione valida nel paese in cui vi recherete.

 

Ricercare gli street food

 

Tutti abbiamo il desiderio di provare i prodotti tipici durante un viaggio; molto spesso si fa una ricerca approfondita ancor prima di partire, stilando una lista di tutti i cibi locali che proveremo, dagli antipasti ai dolci. Per fare ciò, tante volte si cade nell’errore si sedersi ai tavoli dei ristoranti più costosi della città con il solo scopo di provare un prodotto tipico e di sottovalutare la presenza dei mercati e degli street food. Venduto soprattutto in strada o in luoghi chiusi ma popolari, come i mercati e le fiere, lo street food fa parte del commercio ambulante ed è spesso venduto su carretti, bancarelle e banchetti provvisori. È una tradizione nata proprio nei centri delle piccole città italiane, per dimostrare che non bisogna per forza sedersi comodi in un ristorante per assaggiare qualcosa di tipico. Negli ultimi anni anche il fenomeno dello street food sta cambiando, e i processi di preparazione si stanno adeguando sempre più alle norme sanitarie, per eliminare i rischi alimentari dovuti alla preparazione e alla cottura in strada o all’aria aperta. La differenza notevole è senz’altro il prezzo, secondo un sondaggio chi preferisce lo street food al ristorante spende meno della metà.

 

Informarsi sui free tour

 

L’intrattenimento non deve sempre essere a pagamento. Ci sono molte possibilità di visitare un quartiere, accedere ad un determinato locale o fare un’esperienza in modo completamente gratuito. Per questo motivo durante un viaggio è bene informarsi sui free tour che la città offre durante il periodo del vostro soggiorno. Le giovani guide locali alle prime esperienze o gli operatori turistici organizzano spesso itinerari a piedi ed escursioni gratuite per farsi pubblicità. È durante questi tour che vengono anche dati consigli su dove mangiare, cosa visitare nei giorni restanti e come muoversi in città per evitare spese superflue. Da un po’ di tempo si stanno diffondendo nelle principali capitali europee i “walking tour”. Sono delle visite guidate organizzate da guide volontarie, spesso studenti e ragazzi appassionati della propria città che pensano bene di pubblicizzarla ai turisti. Ma lo fanno nel migliore dei modi, poiché agli itinerari classici si aggiungono quelli più curiosi, come i tour organizzati a tema (molto popolari quelli sui luoghi misteriosi e legati a leggende) e i pub crawl, il giro dei locali più famosi e caratteristici di una città. Si conosce la città nel profondo e lo si fa completamente gratis, a meno che alla fine non si voglia gratificare la persona in questione con una piccola mancia, che sarà in ogni caso più economica di una guida turistica ufficiale.

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