Lamporecchio, a spasso fra tradizione e innovazione

 

 

Finirà questo momento di restrizioni causate dal Covid19, riaprirà tutto e riavremo voglia di sperimentare qualcosa di nuovo. Nell’attesa che tutto questo torni ad essere la realtà, ho deciso di portarvi con me alla scoperta di un paese che mi è molto caro, ricco di cose da vedere, mangiare e conoscere: Lamporecchio.

Siamo in Toscana, in provincia di Pistoia , precisamente zona Montalbano. Qui la terra offre di tutto e di più. Da ex abitante del posto, voglio farvi scoprire il più possibile le specialità del posto!

Al casello di Montecatini-Terme, seguendo le indicazioni per Lamporecchio, patria di Brigidini, Cantucci e Berlingozzi. Lungo il percorso potremmo fermarci in tantissimi posti utili per assaporare qualcosa di tipico. “Il maialetto” a Monsummano Terme per una buona bistecca, ma anche “I violi” (Cintolese) per la pasta fatta in casa, il “TA.TU.” a Castelmartini (Larciano) per del buon pesce, ma anche l’agriturismo “Il poggetto” (Larciano) per delle fantastiche penne alla larcianese e panzerotti fatti a regola d’arte. Infine l’enoteca Bonfanti, per un ottimo cocktail e piatti preparati con ingredienti eccellenti. Ci troviamo dinanzi ad una rotonda: imboccando la prima uscita si raggiunge il centro, prendendo la terza si prosegue per il San Baronto. Ecco l’itinerario perfetto per qualsiasi strada prendiate.

Prima uscita

Prendendo la prima uscita, troviamo subito IL MESTOLO, ristorante storico dove possiamo gustare una buonissima PASTA ALLA CASTAGNETA. Proseguendo, possiamo fermarci per una merenda all’ANTICA CAFFETTERIA SANDRO VERO, dove possiamo trovare dell’ottimo gelato artigianale e se andassimo di domenica sera, troveremmo un ricco buffet e della musica dal vivo per un apericena con i fiocchi.

 

 

“Il gusto giusto”, una bottega di alimentari che offre specialità rumene, se mai volessimo provare qualcosa di diverso. Scendendo verso la piazza, possiamo mangiare un trancio di pizza a “La pergola” e proseguendo troviamo la Pasticceria Carli, luogo in cui fare scorta di brigidini, cantucci e delle migliori paste della zona. Una vera e propria garanzia. Proprio accanto troviamo “Il canniccio”, piatti tipici ed un’ottima pizza (eletta “Pizzeria dell’Anno” di Pistoia nel 2016 e nel 2017). Scendiamo sotto la piazza e ci dirigiamo “verso la Coop”, come si suol dire, prima di entrare nel parcheggio, troviamo il Freccia, il ristorante “In vino veritas”. Il Freccia offre di tutto e di più ed è tutto veramente buono (senza offesa per gli altri, è il mio preferito in assoluto). Possiamo optare per una carbonara di mare, una tagliata oppure per una pizza che porta il nome di qualche campione sportivo. Non si rimane mai delusi!

 

 

Proseguiamo verso il parcheggio e ci troviamo da Walter e il suo Masetto 2.0. Sedanini obbligatori, dopo un tagliere di salumi. Uno dei pilastri della ristorazione Lamporecchiana, provare per credere! Risaliamo sulla strada principale e ci troviamo alla “Lanterna Fioca”, pub fantasy dalle ottime birre, da provare lo stinco. Poco più in là, troviamo “La Cicceria”, dove gustare una bistecca di quelle vere. Andiamo verso Mastromarco (l’Università del Ciclismo, che ha dato i natali sportivi Vincenzo Nibali) dove fanno da padrone la pizzeria “Amici miei” e “Rinati” per il torrone. Per altri prodotti buoni, genuini e tipici della zona, l’Azienda agricola Montedonico è la scelta migliore, per una damigiana d’olio EVO biologico, oppure possiamo andare a “La dispensa” dove, oltre a mangiare bene, possiamo acquistare deliziosi prodotti caseari, quali yogurt e formaggi.

Terza uscita

Saliamo per il monte e troviamo subito la frazione di Spicchio, qui vi è il ristorante stellato “Atman”, a Villa Rospigliosi. Una vera eccellenza del territorio.

 

 

Salendo ancora, arriviamo a San Baronto. Possiamo subito fare una buona merenda o un buon aperitivo con vista alla bottega “La Toscana”, con la loro focaccia da gustare accompagnata a degli ottimi affettati. Qualche metro più in là troviamo “L’indicatore”, dove avremo l’imbarazzo della scelta tra menù di carne e di pesce, ricchi di originalità. Saliamo le scale di fianco e ci ritroviamo dalla dolcissima Rachele, nella sua osteria “Bellavista”. Da lei e da sua madre possiamo mangiare, oltre ad una deliziosa pizza, anche dell’ottima selvaggina. Tornando indietro, troviamo “Le due forre”, le cui specialità sono il gran fritto del contadino e il risotto ai funghi porcini. Addentrandosi nel monte, troviamo dei ristoranti che hanno un’offerta veramente vantaggiosa. Tra questi il camping ed enoteca “Barco Reale”.

 

 

Se vogliamo del buon pesce, allora vi consiglio di andare da “Versilia com’era”, pesce fresco e ambiente familiare. Per dell’ottima carne, invece, possiamo andare da “Ciccia alla griglia” per ottime bistecche, salsicce e tanto altro. Per chi invece ama la cucina casalinga e la volesse provare in versione gourmet, il “Borgo la Casetta” è la scelta giusta. Insomma, in un paese sconosciuto a molti, anche se meta di vacanze per turisti olandesi e tedeschi, possiamo trovare veramente di tutto, per tutte le tasche e per tutti i gusti. Non vi resta che venire a scoprirlo in tutte le sfumature che può offrire!

E ricordate di comprare i Brigidini: una volta assaggiati, non potrete più farne a meno.L’unico difetto? Uno tira l’altro.

 

A presto, per un’altra esperienza culinaria.

 

 


AUTORE ARTICOLO

FEDERICA G.

Toscana, residente nel fiorentino, amante della musica e del buon cibo. Tra un articolo e l’altro e il suo lavoro come barista, oltre a scoprirli, ama anche preparare ottimi piatti che condivide sul suo blog.

 


 

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