Estate 2020, dove andare al mare in Italia

Valorizzare il nostro paese nel post-emergenza, rubrica sulle località balneari

La pandemia di covid-19, oltre all’emergenza sanitaria, ha creato una ferita profonda anche nell’economia di tutti i paesi. Ogni settore è stato è stato o sarà più o meno colpito dalla crisi derivata da questo periodo non proprio roseo che va avanti da circa tre mesi e che sembra, si spera, avviarsi verso la fine. Ma più di ogni altro, è il settore turistico ad essere stato colpito, con diverse aziende del comparto costrette a dire addio ai dipendenti precari e stagionali, a dover applicare tagli netti agli stipendi, a ricorrere insomma a misure straordinarie piuttosto restrittive e sconvenienti per tutti. La crisi colpisce sia la qualità che la quantità, ciò sta a dire che è diminuito notevolmente il numero di turisti ma anche la disponibilità economica del turista singolo. Diverse compagnie aeree, strutture alberghiere ma anche agenzie di viaggio ed operatori turistici, nonché edifici ed infrastrutture adibite ai trasporti vedranno un calo piuttosto netto dei propri introiti. Le piccole attività rischiano il fallimento, qualcuna ha già dovuto gettare la spugna e chiudere bottega. Tuttavia, da questo punto di vista, l’Italia sembra un paese abbastanza tenace ed intenzionato a riprendere quanto prima questo ramo del settore terziario che da sempre fa del nostro paese uno dei più gettonati per le vacanze estive, con un’affluenza turistica proveniente da ogni angolo del mondo. Basta pensare che da qualche anno l’Italia si riconferma il quinto paese al mondo per turismo, con ben 216,5 milioni di visitatori nel 2019. Un numero superiore a quello dell’intera popolazione del Brasile, e quasi quattro volte il numero di quella italiana stessa. Quest’anno i dati saranno drasticamente inferiori, ma non tutto è perduto. In questo momento storico, gli unici che possono ridare lustro al settore turistico italiano, siamo proprio noi italiani, e per due motivi. Per valorizzare il nostro paese, e contribuire alla ripresa dell’economia. Non a caso, per moda o per avventura, l’italiano medio preferisce andare in vacanza estiva all’estero, soprattutto i giovani, distogliendo spesso lo sguardo da un patrimonio balneare tra i migliori al mondo, associato ad un clima che non ha bisogno di spiegazioni. Ed infine, a causa delle restrizioni e degli spostamenti limitati da e verso gli altri stati. Per il momento, non sarà possibile viaggiare liberamente come prima per motivi turistici, e se potremo farlo, dovremo attenerci ad alcune regole. Diversi paesi, tra cui il Regno Unito, hanno previsto una quarantena obbligatoria per le persone in entrata. Quale occasione migliore se non questa, per riscoprire e godere delle bellezze naturali e delle spiagge del bel paese.

 

Lo sviluppo costiero italiano

La costa italiana, da un capo all’altro del paese, comprendendo anche le isole misura poco meno di 8000 chilometri, un dato abbastanza elevato se consideriamo che l’Italia in sé, dal punto più a nord in Trentino Alto Adige all’estremo sud situato a Lampedusa, misura circa 1300 chilometri. Tornando a parlare delle coste, poi finalmente la smetteremo con le statistiche, queste ultima ospitano ben 645 comuni, e se includiamo anche i piccoli borghi, le frazioni ed i quartieri, vi accorgerete che sono molti di più in Italia i luoghi marini, dove poter trascorrere le vostre vacanze estive. Tuttavia sarebbe un’iperbole considerare ogni luogo bagnato dal mare una meta turistica, anche se vi sfido a trovare un angolo delle coste sarde o siciliane dove non si possa piantare un ombrellone in spiaggia e tuffarsi nell’acqua cristallina. Potremmo suddividere la costa italiana in varie micro-regioni in relazione a diversi fattori, quali turismo, marketing o semplicemente ragioni politiche o geografiche. In questo caso, per rendere più chiare le vostre idee, credo sia meglio suddividerle in base al mare che le bagna. Per concludere questa introduzione, sono sicuro che le domande che ci stiamo ponendo siano uguali un po’ per tutti. Quando potremo uscire dalle nostre regioni? Potremo andare al mare normalmente? Ma soprattutto, quando torneremo a poter viaggiare senza restrizioni? Questo purtroppo nessuno può saperlo, riceveremo delle risposte solo dagli aggiornamenti giorno per giorno. Se oltre a tutte queste domande, vi steste chiedendo dove potreste andare al mare in Italia, questa rubrica potrebbe darvi qualche idea.

Costa del mar Ligure

Bagnata dall’omonimo mare, la costa ligure viene convenzionalmente divisa in due parti. Guardando la cartina geografica, la parte che si trova a sinistra rispetto a Genova, fino al confine con la Francia, è detta riviera di Ponente. Al contrario, dal capoluogo della ragione al confine con la Toscana troviamo la riviera di Levante. È proprio quest’ultima ad essere la più fortunata, ospitando infatti le mete turistiche più interessanti.

Riviera di Levante: Tigullio e Cinqueterre

Subito dopo il golfo Paradiso, troviamo il promontorio territoriale del Tigullio, la cui punta di diamante è la conosciutissima Portofino, uno dei comuni meno popolosi d’Italia ma da non sottovalutare. Ha ospitato e continua ad ospitare i cast di molti film, ed il suo fantastico paesaggio fa da decenni da scena a diverse pellicole internazionali. È nota in tutto il mondo come una meta di lusso, ma da qualche anno in diverse strutture è possibile alloggiare e mangiare risparmiando abbastanza. Non è solo ville lussuose e yacht, i paesaggi naturali che offre sono letteralmente uno spettacolo, e valgono il prezzo del biglietto. Appartengono alla zona tigullina anche Rapallo e Chiavari, ma il nostro secondo luogo di interesse, sempre nel medesimo promontorio è Sestri Levante. Detta “la città dei due mari”, a causa dell’istmo che la divide in due baie, la baia delle favole e quella del silenzio. La cittadina, in particolare nel suo centro storico, ha tanto da narrare ai visitatori, che sono soliti fare un’escursione da una baia all’altra circumnavigando la penisola. È consigliato andarci in auto, poiché è poco collegata con i trasporti pubblici. Sestri chiude il promontorio tigullino, e camminando verso sud troviamo un’altra regina delle riserve naturali italiane. Le Cinqueterre spiccano anche agli occhi del visitatore meno attento, un mare incontaminato ed una terra che è frutto della grazie di madre natura e dell’intervento umano negli anni. L’uomo negli anni ha costruito i famosi terrazzamenti, sfruttando al massimo un territorio molto in pendenza verso il mare. Fonte di ispirazione per molti antichi letterari, le Cinqueterre, soprattutto Monterosso, anno fatto del turismo la fonte più redditizia, con un afflusso turistico che moltiplica annualmente la popolazione di ben dieci volte. Un consiglio per risparmiare, qui le strutture ricettive situate in collina, nel parco nazionale, sono più economiche di quelle balneari. Tutto sommato è una meta abbordabile. L’ultima meta ligure è Porto Venere, situata nell’omonima riserva. Comune piccolo e concentrato, ma essenzialmente turistico ed in estate sempre stracolmo, e decisamente più economico delle mete sopracitate.

 

Vernazza, una delle cinque terre

 

Arcipelago Toscano e Versilia

Il mar Ligure e l’omonimo golfo abbracciano anche una buona fetta della regione Toscana, ossia la parte nord-occidentale dalla provincia di Massa a quella di Livorno. Qui la costa è famosa per essere bassa e sabbiosa, gli esempi principali sono i paesi di Viareggio e Forte dei Marmi; quest’ultimo molto più turistico del primo, e rinomato soprattutto per la vita notturna giovanile. L’ultimo elemento di nostro interesse che si trova in questa zona geografica è l’arcipelago Toscano, di cui citiamo l’isola d’Elba. Qui, tra le tante attività, il turismo contribuisce all’economia del luogo, soprattutto da maggio a settembre, anche grazie alla varietà dei prezzi che la rendono accessibile ad ogni condizione economica. Nelle pinete troverete un numero elevato di campeggi, mentre gli alberghi sono concentrati nella zona di Portoferraio.

 

Una delle spiagge di Portoferraio, isola d’Elba

 

Costa tirrenica

Il mar Tirreno si estende molto di più rispetto al precedente, bagnando la penisola dal promontorio di Piombino fino all’estremo sud della Calabria, passando per Lazio e Campania. Circa mille chilometri di costa bassa e sabbiosa, e quindi perfetta per il turismo balneare.

Tra la costa degli Etruschi e la costa d’Argento

La zona di cui andremo a parlare adesso, che si trova appunto al centro tra due coste che fanno il titolo di questo paragrafo, include due località balneari che potrebbero suscitare il vostro interesse. La prima è Piombino, nell’omonimo promontorio, meta prediletta dagli amanti dell’archeologia e della natura, essendo inserita in un sistema di parchi ed aree protette. Si è imposta nel patrimonio turistico nazionale solo negli ultimi anni, anche grazie all’efficienza del suo porto, oramai struttura di livello internazionale e tappa di diverse navi da crociera. Altro particolare della città, come del resto di ogni luogo in toscana, è la cultura enogastronomica, che rende Piombino ideale anche per chi voglia organizzare un tour culinario. La nostra seconda località di interessa è Follonica, nel cuore della Maremma. Città dal clima mite e piacevole durante tutto l’anno, con condizioni atmosferiche ventilate ma temperature piuttosto calde. Gli attestati che Follonica riceve anno per anno a testimonianza della qualità del suo mare, sono davvero tanti. Apprezzata sia dalle famiglia per la tranquillità del luogo, sia dai giovani per i locali che movimentano le notti estive.

 

Follonica, primo litorale bagnato dal Tirreno

 

Basso Lazio, Circeo e Riviera di Ulisse

A sud di Roma troviamo Anzio e Nettuno, paesi di origine latina per eccellenza a soli 4 chilometri di distanza tra loro, due delle mete turistiche balneari più gettonate, anche grazie al susseguirsi degli eventi passati che ha donato a queste due città un patrimonio storico e culturale difficile da eguagliare. Ma la loro fama è essenzialmente legata al mare. Grazie ai servizi, alle  spiagge maggiormente libere, ai lidi a pagamento e alla possibilità di noleggiare imbarcazioni e di praticare molti sport acquatici. Ciò potrebbe permettervi di trascorrere una vacanza in completo relax oppure nel segno del divertimento.

Inoltre sia Anzio che Nettuno sono rinomate per l’eccellente qualità dei prodotti e dei piatti della cucina tipica locale soprattutto a base di pesce, serviti nei numerosi ristoranti, in particolare quelli che si affacciano nel porto. Qui ritroviamo le atmosfere tipiche delle zone di mare con una lunga fila di pescherecci ancorati dove giornalmente si vende il pesce fresco destinato ai ristoranti delle vicinanze. Una zona balneare che nel corso degli anni ha saputo conservare un legame stretto con il mare regalando momenti di svago e divertimento. Tutto questo senza prezzi eccessivi, alla portata di tutti.

 

Il lungomare di Nettuno

 

Proseguendo a sud incontriamo la zona del Circeo, e la cittadina di Sabaudia ci da il benvenuto. Le piazze, l’architettura ed il suo fascino poetico e romantico entrano direttamente nel cuore. Ma trascorrere una vacanza a Sabaudia vuol dire soprattutto tuffarsi nel mare più cristallino della riviera laziale e riuscire a vedere il fondo. Qui la natura si è divertita a lasciare i suoi segni più belli, dalla foresta ai laghi. Non è raro incontrare calciatori o personaggi dello spettacolo che si godono qui le loro vacanze. Dall’altra parte del monte Circeo, passando per il piccolo borgo di San Felice, giungiamo a Terracina, che vanta lo stesso mare di Sabaudia ma è molto meno costosa. La sua storia la rende un vero e proprio museo a cielo aperto, e diversi elementi, tra cui divertimento diurno e notturno, ed una vasta scelta di appartamenti e case vacanze, la rendono da tanti anni una delle spiagge più belle e frequentate del litorale laziale. Qui sono anche caratteristiche le pensioncine a conduzione familiare, adatte per far sentire un turista a casa propria anche in vacanza.

 

Il borgo laziale di San Felice al Circeo

 

La zona comunemente detta “Riviera di Ulisse” coincide praticamente con il golfo di Gaeta, nel quale sono incluse l’omonima cittadina insieme a Formia, senza dimenticare Sperlonga che si trova poco prima, qualche chilometro a nord. Quest’ultima, all’apparenza un tranquillo borgo marinaro, si rivela poi uno straordinario litorale ricco di strutture balneari e ristorative. Perfetta in quasi ogni periodo dell’anno, i pareri dei turisti ne parlano piuttosto bene, definendola piacevole da ottobre ad aprile, e perfetta per i mesi caldi. Gaeta e Formia, distanti 7 chilometri tra loro, sono il punto medio esatto tra Roma e Napoli, e questo perciò dice già tutto sulla loro storia e sul loro patrimonio storico e culturale di altissimo valore. Amata e prediletta per decenni da personaggi famosi, oggi questa riviera diventata il luogo perfetto per le famiglie, per rilassarsi e godere di esperienze culturali uniche. La particolarità delle località della riviera di Ulisse è la totale mancanza di lusso e sfarzo, a partire dalla cucina povera e tradizionale fino ai prezzi e al costo della vita, che ne fanno una zona piuttosto economica, ma la qualità resta.

 

Il golfo di Gaeta al tramonto

 

Il litorale campano e le isole flegree

Giunti nel vero meridione d’Italia, anche se può sembrare iperbolico, ma potremmo considerare una potenziale meta turistica ogni angolo della costa, esclusi i porti delle grandi città. Tuttavia cercherò di essere sintetico e di elencare soltanto le località migliori o quelle più famose. Innanzitutto le isole flegree, che formano l’arcipelago campano, da sempre destinazione turistica di migliaia di visitatori da ogni parte del mondo, oltre che personaggi famosi. Procida è la più piccola e sconosciuta, ma allo stesso tempo quella più tranquilla e meno contaminata; il primo impatto è dato dalle caratteristiche case dei pescatori che la rendono unica nel suo genere. Le case sono addirittura riconoscibili in lontananza dalle barche, grazie alla loro moltitudine di colori. L’isola, specie nella zona del porto, è densamente popolata e ricca di trattorie, ristorantini di pesce e negozietti tipici. È anche abbastanza economica in ogni aspetto, ideale per trascorrerci qualche giorno in tranquillità senza toccare molto i risparmi. La seconda isola è Ischia, completamente diversa dalla precedente. Con ben sei comuni è molto urbanizzata ed appare come una vera cittadina. Anche qui la vocazione balneare, unita dalla presenza delle terme, ne ha favorito lo sviluppo turistico, rendendola una sorta di capitale del benessere. Nei pressi del porto si concentra la maggior parte delle strutture alberghiere, mentre i ristoranti sono sparsi un po’ per tutta l’isola. A differenza di Procida qui il costo della vita è leggermente più alto, ma anche Ischia si è attrezzata e continua a farlo per rendere low cost le vacanze dei suoi visitatori. Capri, l’ultima delle tre, merita un discorso a parte. Tra i luoghi più pittoreschi e visitati al mondo, la sua fama si diffuse in ambito internazionale dalla seconda metà dell’800. Da quel momento è stata presa di mira da uomini ricchi, celebri e famosi che arrivano ogni anno, in estate, da ogni continente. La grotta azzurra ed i faraglioni sono solo due degli elementi naturali di spicco che potrete ammirare in quest’isola. Capri non è un’isola low cost, la nomea che si è guadagnato il luogo negli anni ha permesso ai cittadini di alzare i prezzi, in ambito ristorativo ma soprattutto alberghiero. In altre parole, è difficile fare una vacanza a Capri spendendo poco.

 

I faraglioni di Capri

 

Un’altra punta di diamante della Campania, ma probabilmente dell’Italia intera, è la penisola sorrentina, che assieme alla costiera amalfitana rappresenta quasi la totalità del patrimonio turistico campano. Separa il golfo di Napoli da quello di Salerno, ed oltre alla vocazione turistica, è anche la gastronomia a far da padrona, con una lunga serie di prodotti tipici genuini spediti quotidianamente in ogni parte del mondo. Mete continue del turismo internazionale, i comuni di spicco di questo paradiso terrestre sono Sorrento, Amalfi e Positano, ma il resto non è che sia da sottovalutare. Paesi come Vico Equense, Ravello, Maiori o Cetara sono comunque capolavori della natura e godono come pochi di un mare straordinariamente cristallino, oltre a diversi luoghi di interesse e dei pittoreschi abitati. Insomma, quaranta chilometri dove la bellezza non si ferma mai e non smette di stupire man mano sempre più. Ad ogni curva un nuovo panorama, molte persone la considerano la costiera più bella al mondo. Anche questa piccolo pezzo di mondo non rappresenta per niente una destinazione a basso costo, il costo di vita e di soggiorno è tra i più alti d’Italia, la costiera sembra non conoscere crisi.

 

Amalfi, perla della costiera

 

Ultimo tratto balneare della Campania è il Cilento, secondo parco nazionale d’Italia in termini di grandezza, dove il turismo si fonde a 360 gradi con l’archeologia, specie nei siti di Paestum ed Agropoli. In questa zona, che appartiene alla provincia di Salerno, il costo della vita è notevolmente più basso, ed i prezzi per una vacanza anche a lungo termine sono decisamente abbordabili anche per una famiglia. Sono infatti i nuclei familiari a prediligere questa destinazione, per la sua genuinità, per la sua delicatezza e per il buon cibo. A tutto questo si aggiunge un ampio numero di spiagge libere, ma i lidi a pagamento non mancano. A dispetto di quello che potreste pensare, i divertimenti non mancano. Non a caso è alta la quantità di giovani che ogni estate, anche dalla Campania stessa, parte per raggiungere questa meta. I comuni di Acciaroli e Palinuro hanno molto da offrire se si parla di divertimento e vita notturna. Una piccola bomboniera nel Cilento non può essere che Castellabate, uno dei borghi più belli d’Italia, il cui mare vanta la Bandiera Blu e le Quattro, entrambi riconoscimenti di notevole importanza.

 

Santa Maria di Castellabate

 

Calabria (ed un pò di Basilicata)

Ci avviamo verso la fine della costa tirrenica. Per la strada verso la Calabria dobbiamo attraversare una breve lingua di terra che appartiene alla Basilicata. In posizione panoramica, su uno dei tratti più suggestivi del golfo di Policastro, sorge Maratea, magnifica località turistica. La città si affaccia su un magnifico tratto del Mar Tirreno ed è una meta ambita da chi desidera una vacanza all’insegna del mare, del relax, della cultura e dei sapori italiani. Spiagge incastonate tra promontori, acque limpide e una vegetazione lussureggiante richiamano al relax assoluto e totale. Tutta la zona ha un grande valore naturalistico, e proprio le spiagge sono una delle caratteristiche più apprezzate dai bagnanti: ce ne sono molte, infatti, da quelle raggiungibili solo via mare, isolate e immerse in una natura selvaggia a quelle attrezzate e gradite ai turisti che cercano oltre al relax anche il comfort. E’ un’esperienza unica la salita sul Monte San Biagio per vedere una delle attrazioni più belle, nonché simbolo di Maratea, la statua del Cristo redentore che domina dall’alto la città.

 

Cristo Redentore di Maratea

 

In territorio calabrese troverete delle spiagge mozzafiato tra le località di Praia a mare e San Nicola Arcella, entrambi in provincia di Cosenza. Molti abitanti del posto non sentono l’assoluta necessità di andare alla ricerca di posti lontani per appagare la vista di paesaggi di cui godere. San Nicola Arcella é un comune di quasi duemila abitanti, nascosto tra le montagne ma ricco di tante bellezze. Il centro storico si articola in stradine caratteristiche con mattoncini di pietra; gode di due spiagge spettacolari che sono accessibili o lungo un percorso a piedi in montagna oppure via mare. La prima spiaggia che s’incontra è uno spettacolo della natura, con una particolare forma a cuore, dá l’idea di un grande cuore che abbraccia il mare; l’acqua cristallina permette di vedere i fondali. La seconda spiaggia più nascosta é contornata da un grande arco, chiamato “Magno”che permette alla luce del sole, nelle diverse ore del giorno, di dar vita a giochi di colori mozzafiato. Qualche km più in lá arriviamo nella localitá di Fiuzzi del comune di Praia, dalle cui acque sorge l’isola di Dino, la maggiore delle due isole calabresi. A questi due comuni segue quello di Scalea, incunearsi nel suo centro storico per gli amanti dei borghi antichi è sicuramente incantevole. Il nome di questo Paese infatti è proprio dovuto alle scale che dalla marina permettevano di arrivare al paese. Oggi Scalea d’estate subisce e gode di un’esplosione demografica non indifferente, in quanto meta preferita di turisti da tutta Italia. Superate le località balneari di Santa Maria del Cedro e Cirella, ecco il nostro terzo comune calabrese di interessa, Diamante. Il nome dice tutto, perla del tirreno, la posizione geografica privilegiata, le sue lunghe e colorate spiagge, il mare cristallino e i suoi spettacolari fondali ne fanno una delle mete turistiche più ricercate per trascorrere le vacanze in Calabria. La costa da nord a sud di questo centro costiero offre ogni tipo di balneazione, dalle spiagge di sabbia bianca o brecciolino, alle insenature rocciose; dai fondali pescosi, alle grotte azzurre degli isolotti sotto costa. Infine, nel quasi estremo sud della Calabria troviamo le ultima due mete interessanti bagnate dal Tirreno. La prima è Tropea, come non farvi tappa. Una delle più belle destinazioni del Mediterraneo; un antico villaggio di pescatori costruito in altezza su pareti verticali che salgono dalla spiaggia con sabbia bianchissima e mare smeraldo. Un tuffo in queste spettacolari acque è d’obbligo. In provincia di Reggio Calabria, invece, troviamo Gioia Tauro, una delle più rinomate località balneari della regione. L’economia di Gioia Tauro è legata principalmente al turismo balneare ed al porto commerciale, il terzo più importante del Mediterraneo. Da non perdere il centro storico ed il lungomare. La Calabria è una di quelle regioni italiane che non smettono di sorprendere nemmeno coloro che le frequentano abitualmente da anni:, vuoi per la sua geografia, capace di abbinare le spiagge e i mari più diversi, a scenari diametralmente opposti quali quello del massiccio dell’Aspromonte. Ebbene, per queste e per tante altre ragioni la Calabria è sempre stata ed è ancora oggi una meta particolarmente battuta da turisti provenienti da tutta la nazione e non solo. Un’altra delle ragioni, che si rivela molto spesso la più importante, è la convenienza economica. La Calabria è infatti secondo alcuni sondaggi la regione più economica dove poter trascorrere le proprie vacanze, estive o invernali che siano. Per tale motivo viene scelta da tutti, studenti, coppie e soprattutto famiglie più o meno numerose, che più di chiunque altro hanno bisogno di ammortizzare i costi.

 

L’Arco Magno, opera d’arte della natura

 

Costa Adriatica

Appartiene al mar Adriatico tutta la costa dell’Italia orientale, dai confini con Croazia e Slovenia fino al tacco dello stivale, lungo tutta la penisola. La caratteristica delle coste adriatiche è la lontananza di rilievi montuosi o collinari dal mare, che la rendono prevalentemente bassa e sabbiosa. In Veneto e Friuli la zona diventa prevalentemente fangosa a causa della presenza di lagune e paludi, tuttavia le località perfettamente balneabili non mancano.

Le lagune a nord di Ravenna

La prima zona di interesse di cui andremo a parlare di trova nell’estremo nord dell’Italia, dove le coste sono piuttosto frastagliate ed occupate da acque prevalentemente dolci o con una salinità inferiore rispetto a quella marina. Tra le paludi fangose troviamo Lignano Sabbiadoro, in provincia di Udine. La spiaggia, dai riflessi d’oro e ocra, morbida ed accogliente, è un piacere su cui stendersi per goderne il calore. L’arenile di Lignano, lungo e spazioso, ben si presta all’organizzazione di tante attività diurne ed eventi serali. Più in basso troviamo un litorale che protegge la laguna dalle ondate dell’Adriatico. A far da padroni sono due comuni molto noti, ossia Lido di Venezia e Jesolo. Eleganti e raffinate, sono le spiagge dei veneziani per eccellenza e qui si possono trascorrere delle tranquillissime giornate fuori dalla confusione del centro storico e della zona urbana. Qui si può godere delle bellezze paesaggistiche e della natura, camminare tra grand hotel e riscoprire la storia attraverso i racconti di grandi personaggi della cultura, che qui hanno trascorso indimenticabili momenti poi esternati nei racconti e nelle poesie. Essendo una zona preferita da diverse celebrità, gli standard si sono sempre mantenuti abbastanza alti, tuttavia non è da escludere che si possano fare delle vacanze low cost. Tutto dipende da dove si alloggi e dove ci si sieda a mangiare.

 

Lido di Jesolo

 

La riviera romagnola: 107 km di storia

Superata la foce del Po, e di conseguenza anche Ravenna, che segna l’inizio della costa adriatica bassa e sabbiosa, approdiamo in riviera romagnola. E’ conosciuta come la “Riviera del divertimento”, e merita a pieno titolo questa definizione per le molte attrazioni che offre lungo le sue spiagge sabbiose, popolate di giorno dai bagnanti di ogni età e provenienza, e alla sera dal popolo delle discoteche. Una costa lunghissima che arriva fino a Cattolica e attraversa molti comuni fra cui Cervia, Cesenatico e le famosissime Rimini, Riccione e Milano Marittima. Luoghi che da un secolo la rendono ambita zona balneare per il perfetto connubio tra le attrazioni naturali del territorio e un’industria turistica sempre capace di stupire e innovare. Tre le carte vincenti della riviera adriatica ci sono l’accoglienza di un popolo con un innato senso dell’ospitalità, la cucina tradizionale con i suoi prodotti tipici e l’ottimo rapporto qualità prezzo che dà un valore aggiunto alla vacanza. Ma sono i suoi cento chilometri di stabilimenti balneari attrezzati, i negozi e i ristoranti sul lungomare, assieme a un’intensa vita notturna, che fanno della riviera romagnola una delle mete predilette per chi vuole trascorrere una vacanza all’insegna della vita attiva e del divertimento. Negli ultimi anni prezzi democratici nei ristoranti stellati e grandi alberghi abbordabili come locande, la strategia low cost è un altro dei particolari che potrebbe stupirvi.

 

Lidi sulla spiaggia di Rimini

 

Marche ed Abruzzo, una zona sottovalutata

Dopo le città portuali di Pesaro ed Ancona, più o meno verso l’esatto centro della costa in suolo marchigiano, incontriamo quella che io considero da sempre una regione balneare molto sottovalutata, o meglio presa poco di mira dai turisti e dagli italiani stessi. Eppure parliamo di luoghi tranquilli, economici e dove il divertimento non manca. Praticamente adatti a giovani, adulti e famiglie con bambini. È il caso di cittadine come Senigallia, Civitanova Marche e San Benedetto del Tronto. Luoghi con una notevole importanza storica e turistica. Ma le Marche sono anche altro, tradizioni culinarie, folkloristiche ed un patrimonio artistico e culturale che la regione ha da offrire, dal Medioevo all’arte rinascimentale. Subito dopo San Benedetto, l’ultimo comune citato, ci troviamo in Abruzzo, forse l’unica regione d’Italia o una delle poche dove avreste l’imbarazzo della scelta per le vostre vacanze. Montagna, collina o mare, a voi la scelta. Trattandosi di una rubrica balneare, spiccano le località di Roseto degli Abruzzi, Giulianova, Francavilla e Vasto. Luoghi magari meno turistici di altri, meno attrezzati e più adatti ad una vacanza in famiglia. Ma non dimenticare che le tue migliori guide sono gli abruzzesi. In ogni borgo e contrada troverai persone gentili e amichevoli che sapranno consigliarti e aiutarti a scoprire al meglio il territorio.

 

San Benedetto del Tronto

 

Il paradiso della Puglia: Gargano e Salento

Tra l’Abruzzo e la Puglia, come sulla costa tirrenica, troviamo una breve lingua di terra appartenente stavolta al Molise, in cui troviamo la cittadina di Termoli, pezzo da novanta della regione ed orgoglio di una terra piccola ed accogliente come il Molise. Poi giungiamo in Puglia, senza offesa per nessuno ma qui bisogna iniziare un discorso a parte. Sono tante le emozioni che può regalarti una vacanza in Puglia, una delle regioni più belle d’Italia e di tutto il bacino mediterraneo. Il tacco dello stivale può vantare ben 865 km di costa, tra le piccole scogliere a strapiombo sul mare e lunghe spiagge sabbiose, antichi porti romani e grotte marine. Ed è per questo che la Puglia è una delle mete preferite da milioni di turisti provenienti ormai da tutto il mondo. Variegata è l’offerta ricettiva, si va dai campeggi frequentati dai giovani nel Salento, ai villaggi turistici per famiglie nel Gargano passando dalle antiche masserie nella valle d’Itria e ai B&B dei piccoli centri storici. Grazie al suo terreno la Puglia è una regione affascinante anche dal punto di vista geologico, le  spettacolari grotte di Castellana sono sicuramente il luogo d’interesse più rappresentativo in questo ambito. La natura non è da meno, con i parchi nazionali veri e propri paradisi della biodiversità, e le aree marine protette. Dal promontorio del Gargano all`altopiano delle Murge, fino alla pianura dell`alto Salento e fino ad arrivare a Leuca, la Puglia è lunga e variegata. A percorrerla tutta di fila, offre nel suo territorio scenari paesaggistici tutti diversi, lungo cui si alternano i colori verde e argento degli ulivi, albero simbolo di questa regione, il rosso della terra su cui affondano le rugose radici, il giallo oro del grano di Puglia, il bianco della pietra leccese nella penisola salentina con cui sono scolpite le più belle chiese, e il blu del cielo che si riflette nel mare. Il territorio della Puglia, con i suoi mille tesori, è tutto da scoprire. Il Gargano conosciuto anche come lo “sperone d’Italia” o il promontorio di roccia carsica, della Puglia, che si allunga verso il mare adriatico. Nel complesso ha un paesaggio tipicamente mediterraneo, con uliveti e agrumeti che scendono dolcemente verso il mare e montagne che si tuffano a picco in uno dei mari più belli d’Italia. Compendio di natura, il sole che splende per tutto l’anno, il mare ancora incontaminato, le foreste, le pinete odorose, il vento e le onde marine modellando la pietra carsica della costa, hanno creato veri capolavori di natura quali grotte, faraglioni, baie, insenature che si susseguono lungo tutta la costiera rocciosa, i sapori genuini di una gastronomia di antiche e nobili origini che tramanda la antica sapienza di utilizzare la terra e il mare per trarne nutrimento. Manfredonia è la porta Sud del Gargano. Il tratto di costa a sud ha delle belle spiagge sabbiose. A nord, fino a Vieste la costa si fa rocciosa e particolarmente bella. In questo tratto si susseguono delle bellissime cale, che proteggono spiagge altrettanto belle, spesso accessibili solo via mare.
Vieste, considerata la Rimini del Gargano, è il centro turistico più importante e famoso del Gargano. La città ha un pittoresco borgo medievale costituito da case bianche, unite da archetti molto suggestivi. Anche Vieste è dominata da un castello duecentesco, da cui si può godere di un meraviglioso panorama sul mare. Il lato settentrionale del promontorio del Gargano è meno frastagliato di quello meridionale e forse, anche per questo un pò meno suggestivo. Il tratto di costa fra Vieste e Peschici (altra località di interesse) ci regala ancora cale e scorci suggestivi come la baia di Manaccore e numerose grotte.

 

Il mare cristallino di Vieste

 

Lungo la strada verso il Salento, incontriamo Monopoli e Polignano a mare, località di spicco a metà tra le province di Bari e Brindisi. Ed eccoci giunti in Salento. Chi dice Salento dice mare, si sa. A ragione, giacché le sue località balneari, con balcone vista Adriatico o Ionio, sono state sempre, negli anni, pluripremiate e plurititolate. Per non parlare del divertimento, vita notturna e discoteche. Gira voce che il Salento sia diventato per i giovani di oggi quello che la riviera romagnola era per i loro genitori: il posto perfetto per unire mare e divertimento. È anche questa una delle ragioni per cui i prezzi si sono leggermente alzati, a causa del successo riscosso in ambito turistico. Il Salento adriatico ci regala destinazioni come Torre dell’Orso, dove i fiori all’occhiello sono la Grotta di San Cristoforo e i due faraglioni. Otranto, il punto più ad est d’Italia, dove si consiglia un tuffo nella piccola baia di Porto Badisco, nella zona della Grotta Monaca o nella leggendaria Baia dei Turchi. Lì il relax è garantito, ma chi ama la folla e la movida opti per il litorale dei Laghi Alimini, dove la spiaggia dorata è punteggiata da numerosi stabilimenti balneari. Castro Marina,a soli 7 km, l’ultima delle Bandiere Blu 2012 sul lato adriatico. Anche qui, gli scogli a picco sul mare costituiscono solo un tassello del variegato puzzle panoramico completato dalle rinomate grotte che emergono dai fondali, tra cui la più famosa è la “Grotta della Zinzulusa“. Santa Maria di Leuca,di cui si segnalano la “Grotta verde” e il Lungomare delle Agavi, le sorgenti di acqua dolce e le numerose grotte a marina di Novaglie. Il primo assaggio della regione salentina finisce qui.

 

Otranto, il punto più ad est d’Italia

 

Costa ionica

Esclusa la zona portuale di Taranto, la costa ionica è piuttosto uniforme ed interamente balneabile, in passato sede di fiorenti colonie greche. Malgrado sia molto limitata e sia uno dei tratti costieri più corti d’Italia, il litorale ionico abbraccia ben tre regioni, ogni parte è bella a modo suo e con le sue caratteristiche. Di sicuro la località più celebre non può essere che Gallipoli. Ribattezzata la nuova Ibiza, quella che ha sostituito Rimini per quanto riguarda le nuove generazioni, concentra tutta la sua vocazione turistica nella zona di Baia Verde, a pochissimi chilometri dal centro. Qui sono riunite in un unico mix la bellezza delle spiagge, l’acqua cristallina e la possibilità di divertirsi 24 ore al giorno, dai lidi che organizzano eventi fin dalle prime ore del mattino alle varie discoteche sempre in festa ogni giorno della settimana durante la stagione estiva, con la presenza di deejay e cantanti del panorama internazionale. Qualche chilometro più al nord ci imbattiamo in un’area protetta stavolta più adatta alle famiglie che ai giovani in cerca di divertimento. È Porto Cesareo la nostra seconda zona di interessa nella Puglia ionica, denominata “le Maldive del Salento”, caratterizzata da una bellissima spiaggia che si estende ininterrotta per 17 chilometri. Di fronte la spiaggia si erge dal mare un arcipelago di isolotti, spesso riflesso in un mare calmissimo, cristallino e incontaminato. Altra caratteristica è la presenza di numerosi e svariati villaggi turistici dotati di ogni servizio e comodità, che ogni anno propongono diverse offerte adatte alle famiglie. Al comune di Porto Cesareo appartiene la frazione di Punta Prosciutto, un vero e proprio angolo di paradiso, con l’80% di spiagge libere.

 

Gallipoli, la capitale del divertimento

 

Al confine tra Puglia e Basilicata troviamo il Metapontino, un breve tratto della Basilicata che appartiene interamente alla provincia di Matera. I comuni balneari di interesse sono appunto Metaponto e Policoro, anch’essi adatti alle famiglie. Questa volta è minore la presenza di villaggi turistici e cresce il numero dei campeggi dove poter sostare con i propri camper o le proprie roulotte. Come specificato prima, l’ambiente è molto familiare, con l’assenza di una vera zona divertimenti. Ripagano il mare ed il clima, con una temperatura media annua eccezionale, tra le migliori in Italia, mite d’inverno e mai troppo calda in estate. La costa calabrese del mar Ionio ci da il benvenuto con le piccole località di Trebisacce, Sibari e Schiavonea, nel golfo antistante l’altopiano della Sila, dove Corigliano Calabro è il centro abitato più grande. Località di pescatori, centri piuttosto tranquilli di giorno, ma che la notte si trasformano nei migliori villaggi turistici, con le piazze piene di localini ed i soliti eventi tradizionali che non mancano mai. Il tratto successivo è detto Costa dei Saraceni, ed è caratterizzata da un alternarsi di promontori e golfi con spiagge ampie e sabbiose, contraddistinte da una natura selvaggia e costellata da vari siti archeologici. La località principale è senz’altro Cirò Marina, comune storico della provincia crotonese. E’ una nota località turistica del crotonese con importanti evidenze storiche ed archeologiche, in primis l’Area Archeologica in località Punta Alice con i resti del Tempio di Apollo Aleo. È una meta preferita da molti italiani per il suo mare e per i suoi prezzi piuttosto ragionevoli. L’ultima meta di cui andremo a parlare per quanto riguarda la costa ionica è Isola di Capo Rizzuto, ideale per una vacanza romantica e tranquilla o ad un viaggio con la famiglia all’insegna della natura e alla scoperta della bellezza ionica.

 

Cirò Marina, una delle bandiere blu della Calabria

 

Le isole, dove ogni angolo è una meta turistica

Si sa, le due isole più grandi del Mediterraneo, oltre a regalarci secoli e secoli di storia, cultura ed un patrimonio archeologico da fare invidia a chiunque, sono note soprattutto per la propria vocazione turistica, e per la loro capacità di fare del turismo la fonte principale della propria economia. Malgrado la costa sicula in sé, l’arcipelago delle isole Eolie è molto gettonato, ed è la meta ideale per stare lontani dal caos cittadino ed immergersi nella natura. È il caso di piccoli paradisi come Lipari e Panarea, oltre alle già famose Alicudi e Filicudi e alle isole vulcaniche Stromboli e Vulcano. La costa orientale dell’isola vanta una serie di piccoli centri cittadini da molti anni prese di mira dal turismo internazionale, soprattutto inglese e tedesco. Paesi del calibro e della fama di Taormina, Noto, Giardini Naxos, Aci Trezza ed Aci Castello. Per lo più, il lungo litorale ionico della Sicilia è anche ricchissimo di storia così che una vacanza in questa parte dell’isola vi permetterà di coniugare il relax alla cultura. Per non dire dell’ottima cucina. Nonostante le province di Messina, Catania e Siracusa siano ambienti molto familiari ed in diverse situazioni piuttosto lontane dallo sfarzo e dal lusso, prenotare una vacanza o alloggiare in questa parte specifica della Sicilia non è proprio la scelta più economica, ma basta saper scegliere. Una località graziosa ed amata dai cittadini locali è Marzamemi, la cui particolarità è il colore delle case dei pescatori.

 

Il caratteristico borgo di Marzamemi

 

La Sicilia meridionale invece, ci offre chilometri di spiagge solitarie, caratteristici villaggi di pescatori, estese pianure di grano e la Valle dei Templi, zona di assoluto fascino anche per un profano, per via della imponente scenografia di questi monumenti, così perfettamente inseriti nel paesaggio naturale che fa loro da sfondo. E’ ricca di promontori, colline e terreni fertili per l’agricoltura. La zona, occupata per la maggior parte dalle province di Caltanissetta e Agrigento, oltre che da Sciacca, comune relativamente grande, vanta la presenza di Porto Empedocle, patria della scala dei turchi, una straordinaria parete rocciosa che si erge sul mare, dal caratteristico colore bianco puro. Proseguendo lungo la costa rocciosa e frastagliata della Sicilia meridionale, incontriamo Menfi, la città del mare pulito. Una frazione, Porto Palo, antico e suggestivo borgo marinaro, si staglia  al centro di un ampio golfo ed è oggi la più rinomata località balneare del territorio. Alle spalle di Porto Palo si schiude la Conca della Regina, una piccola caletta al cui nome è legata una leggenda.

 

Altra meraviglia della natura, la scala dei turchi

 

La costa nord occidentale della Sicilia si apre con Marsala, sede dello storico sbarco di Garibaldi durante la spedizione dei mille. Città di arte, di buon cibo e di mare, dal grande fascino, che può offrire ai visitatori molto più di una semplice vacanza estiva. L’arcipelago delle isole Egadi, di fronte le spiagge trapanesi, è un’altra meta turistica molto amata dagli abitanti della stessa Trapani e di Palermo, specialmente l’isola di Favignana, a pochi minuti di traghetto dal porto. Un’altra perla della costa sicula tirrenica, esattamente nella penisola tra Palermo e Trapani, è San Vito Lo Capo, che negli ultimi anni sta vivendo un boom di turisti italiani e stranieri. Offre ai suoi visitatori non soltanto le sue incredibili bellezze naturalistiche, come la spiaggia pluripremiata, le splendide falesie del circondario e la riserva naturale dello Zingaro ma anche un calendario di eventi e iniziative che si snoda da aprile a novembre, che prolunga la stagione turistica per nove mesi l’anno. Prima di arrivare verso la fine della costa settentrionale, passando tra l’altro per altre potenziali mete turistiche come Castellammare del Golfo, Alcamo e Mondello, nei pressi di Palermo, incontriamo Cefalù, che nonostante le dimensioni si è rivelato negli ultimi decenni uno dei principali centri balneari della regione. Sorge ai piedi di un promontorio roccioso che ne fanno una delle città più suggestive dell’isola e una delle più scelte dalle coppie in viaggio di nozze. nonostante le sue dimensioni, ogni anno attrae un rilevante flusso di turisti locali, nazionali ed esteri che, nel periodo estivo, arrivano a triplicare la popolazione, rendendo affollate le principali piazze e le strade più importanti del paese. La sua bellezza fa sì che sia stata inclusa nel club de I borghi più belli d’Italia, l’associazione dei piccoli centri italiani premiati per la grande rilevanza artistica, culturale e storica, per l’armonia del tessuto urbano, la vivibilità e i servizi ai cittadini e ai turisti. Il nostro tour lungo le coste della Sicilia si conclude a Milazzo, dal cui porto si raggiungono facilmente le isole Eolie. È un’altra meta in crescita negli anni grazie alla bellezza del suo borgo. Per una descrizione accurata, vi consiglio di leggere questa guida:

https://www.prenotacomodo.it/2020/04/20/il-borgo-di-milazzo/

 

San Vito Lo Capo, a metà tra Palermo e Trapani

 

Non resta altro che consigliarvi dove andare al mare in Sardegna. Un’impresa piuttosto ardua, se consideriamo che l’economia sarda è basata per i tre quarti sul turismo e sul settore alberghiero. Sarebbe giusto e saggio partire dalla regina delle mete turistiche italiane, celeberrima in ogni angolo del pianeta: la costa Smeralda. Hotel e residenze di lusso, movida scintillante, boutique selezionate, aperitivi e serate eleganti. Ecco il luogo di relax e vacanza più esclusivo in Sardegna. La Costa Smeralda, con il suo consorzio, fondato dal principe ismaelita Karim Aga Khan nel 1962, ti invita a godere del buon cibo, dello shopping e di una vita soave e spensierata nel cuore di Porto Cervo. Sinonimo di spiagge da sogno, solitarie calette, mare dalle dolci sfumature. In questo straordinario panorama sorgono case basse, immerse tra i graniti e la vegetazione della macchia mediterranea, numerose ville, campi da golf e porti turistici perfettamente integrati nel quadro naturalistico. A questi elementi si aggiungono la storia e la cultura di una regione dalle tradizioni antiche e un’effervescente vita notturna che si svolge nei locali alla moda, piccoli ristoranti, bar e negozi dell’incantevole Porto Cervo, la perla della Costa Smeralda. Allegra, colorata e mondana, questa sofisticata località è un vero e proprio eden, scelto e frequentato ogni estate da personaggi dell’aristocrazia e del jet-set internazionale, che arrivano con i loro bianchissimi yacht.

 

Porto Cervo, il cuore della Costa Smeralda

 

Verso Nord troviamo Santa Teresa di Gallura, altra zona molto rinomata e frequentata, nell’area di mare denominata “Bocche di Bonifacio”, comoda per chi volesse raggiungere la Corsica durante la propria vacanza. All’estremo occidente della costa a nord vi è invece la località portuale di Porto Torres, appartenente al parco nazionale dell’Asinara, un mix di mare e terra ideale per gli amanti delle immersioni naturalistiche. Nella costa ovest, bagnata per metà dal Mediterraneo e per metà dal Mar delle Baleari, troviamo due località di interesse. Nella parte alta vi è Alghero, città storica della Sardegna, porta dell’isola grazie alla presenza dell’aeroporto. Rinomato centro turistico, noto come capitale della Riviera del Corallo, conserva intatti gli influssi della dominazione catalana, nota anche come Barceloneta. Nella parte bassa della costa, troviamo invece l’isola di Sant’Antioco, borgo di mare dal fascino speciale. Porticciolo, case colorate e ristoranti che inebriano l’aria di invitanti profumi: è l’anima di mare di Sant’Antioco. La rinomata cittadina dell’arcipelago del Sulcis, popolata da decine di migliaia di visitatori in estate, è il centro principale della maggiore isola della Sardegna, a cui è collegata da un istmo artificiale. Infine, sulla costa orientale dell’isola, bagnata rigorosamente dal mar Tirreno, spicca sicuramente il golfo di Orosei, con l’omonima cittadina. Questa zona della Sardegna è molto selvaggia e ha tanto da vedere anche nell’entroterra. Le strade qui sono un po’impervie, ma sono immerse in paesaggi a dir poco mozzafiato. Per raggiungere alcune delle calette più belle o grotte misteriose, come quelle di Orosei, vanno percorsi sentieri a piedi o comunque sterrati. Qui, oltre a godere del mare, vale la pena anche spostarsi nell’entroterra per visitare i nuraghi, tipiche costruzioni sarde in pietra. Infine, come punto di partenza e di arrivo di un itinerario che si rispetti, ho pensato a Olbia, perché ha il porto in cui arrivano ogni giorno traghetti dalla penisola, con prezzi vantaggiosi e la possibilità di portare con sé il proprio mezzo: camper, auto o moto che sia.

 

Una caratteristica cala nel golfo di Orosei

 

 

 

 

 


AUTORE ARTICOLO

salvatore v.

Napoletano di origini, ma da più di un anno in Germania per nuove esperienze di vita, caratterizzato fin dall’adolescenza da una innata voglia di conoscere nuovi posti e nuove lingue. Da qualche tempo il suo obiettivo è diventare assistente di volo, così da unire passione e lavoro.


 

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