Pizzo tra storia e cultura

Pizzo è una di quelle città che non ti aspetti, una di quelle esperienze che nonostante siano cosi vicine alla tua terra d’ origine, non hai mai saputo apprezzare abbastanza.

Pizzo è una cittadina di 9300 abitanti della Provincia di Vibo Valentia in Calabria. Settembre fu il mese in cui mi avventurai alla scoperta di una città che riserva molte sorprese

e credetemi, dà molte soddisfazioni sia in termini culturali che paesaggistici, che culinari. Arrivarci non è un problema se siete automuniti. Se viaggiate in treno basta arrivar alla Stazione di Pizzo Marina\Stazione di Vibo-Pizzo, da dove partono bus per Pizzo ogni 30 minuti. Oppure in Autobus con il Servizio Eurobus: partenza da Roma con tappa a Pizzo.

Se arrivate in aereo all’ Aeroporto di Lamezia Terme dista solo 25km.

 

Gioacchino Murat

“Mirate al petto e non al viso”, eroiche le ultime parole pronunciate prima di morire. Non c’è paura nel tono della voce. Lo sguardo rivolto verso quel mare che prometteva

grandi vittorie e che invece l’ha condotto sino all’ ultimo dei suoi giorni, lo stesso mare che lo separa dai suoi grandi amori: Carolina, Achille, Letizia, Lucien e Luisa.

Gioacchino Murat infatti fu’ uno dei maggiori esponenti che influenzarono la storia di Pizzo durante il XIV Secolo. Nel gennaio del 1800 riuscì a vincere le resistenze di

Napoleone, diventato primo console, e a sposarne la sorella più giovane, l’avvenente e capricciosa Carolina. Bonaparte era contrario al matrimonio. Alla fine fu costretto a cedere

di fronte alla testardaggine dei due giovani, sempre più infatuati l’uno dell’altra. Il 20 gennaio 1800 finalmente l’aitante cavaliere e la sua piccola dama convolarono a nozze.

Nel 1808, Napoleone, con l’editto di Bayonne lo proclamò Re di Napoli. A Napoli il nuovo Re, fu ben accolto dalla popolazione, che ne apprezzava la bella presenza, il carattere

sanguigno, il coraggio fisico, il gusto dello spettacolo e alcuni tentativi di porre riparo alla sua miseria, ma venne invece detestato dal clero.

Dopo la seconda caduta di Napoleone, Murat, aveva cercato di raggiungerlo a Parigi, fuggì a Rodi Garganico che lo ospitò nel proprio castello e da dove tentò di tornare a

Napoli con un pugno di fedelissimi per sollevarne la popolazione. Dirottato da una tempesta in Calabria, nelle strade di Pizzo venne intercettato dalla Gendarmeria Borbonica al

comando del Capitano Trentacapilli, che lo arrestò e lo fece rinchiudere nelle carceri del locale castello per poi essere fucilato il 13 ottobre 1815.

Cosa vedere a Pizzo

IL CASTELLO ARAGONESE

Eretto nella seconda metà del Quattrocento da Ferdinando I d’Aragona, segue i canoni dell’architettura militare rinascimentale e si presenta con due torrioni cilindrici angolari

e un massiccio corpo quadrangolare con casematte e pianterreni che scende perpendicolare sulla rupe a ridosso del mare, mentre l’altra parte è circondata da un fossato con ponte

levatoio. La fortezza era munita di camminamenti che portavano fuori città, costruita per difendere la costa dagli attacchi che provenivano dal mare.

Al suo interno una ricostruzione storica riproduce gli ultimi giorni di vita di Murat, rappresentando i diversi momenti della sua detenzione nelle varie aree del Castello.

All’interno delle celle dei sotterranei è stata ricostruita la prigionia, al primo piano è rappresentata la scena del processo, al secondo piano la cella in cui il Re trascorse

gli ultimi istanti di vita e scrisse la lettera di addio alla moglie ai suoi quattro figli. Tra i pezzi di maggior pregio custoditi nella collezione spiccano un busto ottocentesco

di Murat realizzato dallo scultore Jean J. Catex, un elmo in marmo di una statua equestre di Ferdinando IV del Canova, una collezione di monete antiche e armi risalenti all’Ottocento.

Entrare e rivivere la storia di un personaggio così importante passo passo è veramente suggestivo, dei manichini che simulano l’operato delle guardie e altri che risiedono in celle minuscole ti portano indietro di 300 anni. Io mi sono calato perfettamente nella parte essendo amante dei Castelli e grazie alla guida segnaletica del percorso mi sono goduto ogni secondo della visita.

 

 

 

CHIESA DI PIEDIGROTTA

A pochi metri dal mare trasparente della Costa degli Dei potrete entrare a visitare la chiesa nella grotta dove le statue di santi e madonne sono scolpiti nel tufo e invasi al tramonto

da una luce speciale. Secondo la leggenda, nel ‘600, un veliero travolto dalla bufera sarebbe naufragato a largo della spiaggetta. Durante la tempesta i marinai si sarebbero rivolti

alla Madonna di Piedigrotta, facendo voto di erigere una cappella in suo onore nel luogo dove avrebbero toccato terra in caso di salvezza.

I marinai si salvarono e la statua della Vergine di Piedigrotta, prima custodita nella cabina del capitano toccò terra su questa spiaggia vicino Pizzo Calabro.

Il quadro fu custodito in un anfratto e più volte il mare lo riportò dove era stato trovato la prima volta.

Alla fine dell’800 Angelo Barone, un artista locale, affascinato dai racconti e dalla bellezza mistica del luogo decise di costruire una vera e propria cappella. Il figlio Alfonso si

dedicò a concludere l’opera iniziata dal padre ma lasciò anche lui massi di tufo ancora vergini e pronti per essere malleati nelle mani di un artista.

Solo nel 1969 lo scultore Giorgio Barone (nipote dei due artisti) restaurò in parte la chiesa e scolpì in un angolo due medaglioni raffiguranti Papa Giovanni XXIII e John Kennedy.

come arrivarci? molto semplice, ci sono due modi. Il primo è quello di intraprendere l’ avventura in macchina, infatti li luogo dista 15 minuti dal centro di Pizzo, oppure raggiungere

come ho fatto io (lo consiglio vivamente) il centro storico, in Piazza della Repubblica e farsi trasportare fino alla chiesa di Piedigrotta in Ape da taxisti!! Arrivati nel luogo,

vi sembrerà surreale, (sperando non ci sia l’alta marea) le emozioni di stupore di fronte a tanta bellezza saranno ospiti designati all’ interno del vostro cuore.

 

 

CENTRO STORICO E LUNGOMARE

Lasciatevi guidare dalle insegne all’ interno del centro storico di Pizzo e perdetevi nelle sue viuzze, la sensazione di disorientamento è molto comune nei borghi Calabresi in quanto

ogni stradina sembra uguale all’ altra. Seguendo alcune indicazioni sul percorso storico, vi ritroverete in uno spazio dedicato alle coppiette innamorate, infatti nel centro storico di Pizzo

vi è una viuzza chiamata “vicolo del bacio”, posto molto instagrammabile per i seguaci del social. Dopo esservi persi in tanto amore non vi preoccupate tutte le strade portano a Piazza

della Repubblica, dove potete ammirare tutta la “Costa degli Dei” in tutto il suo splendore dove le onde sfiorano le spiagge e la salsedine pullula sui fabbricati sul mare. Mare che potete

ammirare anche dal Lungomare Cristoforo Colombo durante una passeggiata che crea un contrasto netto tra la parte marina dove le onde si scagliano con frequenza alternata sulle insenature del

porticciolo e dall’ altra la grande imponenza collinare dove predomina il Castello Aragonese in tutto il suo potere Medievale.

 

 

 

 

 

Specialità della casa

IL TARTUFO DI PIZZO

Si tratta di un gelato alla nocciola che viene modellato nel palmo della mano, a forma di semisfera con un cuore di cioccolato fondente fuso e ricoperto da una spolverata di cacao amaro in

polvere e zucchero. È stato inventato negli anni ’50 dello scorso secolo, quasi certamente ispirandosi all’omonimo cioccolatino della tradizione torinese commercializzato dalla Talmone,

prodotto con gli stessi ingredienti e all’epoca popolarissimo. A questo dolce tipico sono ispirati vari tartufi industriali che non hanno niente a che fare con quello artigianale.

La produzione è tradizionalmente artigianale ed è il primo gelato in Europa ad aver ottenuto il marchio IGP. Dove mangiarlo? In Piazza della Repubblica ci sono dei bar\gelateria che servono

il tartufo di Pizzo non solo nella sua versione originale, ma anche in tantissime variazioni di gusto e piacere, un toccasana per il palato.

 


AUTORE ARTICOLO

Fabio A.

Ciao Sono Fabio, sono un Architetto e la mia più grande passione sono i viaggi pieni di cultura,storia e ovviamente architettura. Penso che ognuno di noi nella propria vita voglia viaggiare e scoprire il mondo ecco perchè io ve lo farò vedere attraverso i miei occhi. Travel is a choice yours.

 


 

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