Rodi, una chicca nel mar Egeo

Quando si pensa alla Grecia le prime destinazioni che vengono in mente sono Santorini, Mykonos, Zante. Quando io ho deciso di voler raggiungere la terra degli dei per la prima volta, mi sono innamorata a prima vista di un’isoletta lunga 80 km ma davvero ricca: Rodi. Pur essendo l’isola più grande del Dodecaneso, nota perché ospitava una delle sette meraviglie del mondo antico (il colosso di Rodi), non tutti la prendono in considerazione. Spero che col mio racconto possiate cambiare idea.

 

 

Detta anche isola delle rose (il suo nome deriva proprio da rhodon, il termine usato in greco antico per indicare questo fiore) è perfetta come destinazione estiva se amate alternare a spiaggia e mare anche un po’ di cultura e luoghi da visitare. Per raggiungerla potrete affidarvi a Ryanair che vi porterà direttamente sull’isola, nell’aeroporto Rodi-Diagoras. È una destinazione economica ed è consigliato assolutamente il noleggio di un’auto per girarvi liberamente e poter raggiungere ogni luogo. Una settimana vi basterà per le principali tappe.

Cosa vedere

  • Lindos: non potete andare a Rodi e perdervi Lindos, un paesino bianco da sogno. Lasciata l’auto nel parcheggio superiore (è grande ma si riempie presto) vi incamminerete per addentrarvi nel cuore del villaggio fatto di vicoli stretti, taverne e negozietti molto carini. Perdendovi tra le sue vie inizierete a salire verso l’alto al fine di raggiungere la sua vera chicca: l’acropoli, con i resti a picco sul mare. L’ingresso costa 12 euro a testa ma li vale assolutamente. Le colonne, la vista sulla baia da un lato e sulle casette bianche dall’altro, i resti di un tempio, credetemi che non vi servirà amare la storia per restarne incantati. Sotto il caldo salire fino su può essere dura, motivo per cui molti decidono di fare una strada alternativa a dorso degli asinelli che sono diventati ormai un simbolo della città.

 

  • Rodi città: ovviamente imperdibile anch’essa, si presenta come una città antica, ricca di storia. Noi abbiamo scelto di lasciare l’auto appena arrivati in città in una via isolata che non saprei nemmeno indicarvi e da lì raggiungere in primis la sua acropoli (sicuramente c’è la strada giusta per arrivarci ma noi abbiamo dovuto affidarci al navigatore passando tra campi, campagna, cascine abbandonate e capre). Una volta raggiunto il monte Smith su cui sorge troverete pochissimi resti dell’antico tempio ma anche un teatro e lo stadio che utilizzavano all’epoca. Da lì abbiamo deciso di scendere a piedi verso il centro della vecchia città dove entrando dall’antica porta incontrerete il palazzo del Gran Maestro e subito dopo l’antica via ciotolata dei Cavalieri, che percorsa in discesa fino alla fine vi porterà al porto Mandraki. Una volta raggiunte queste zone incontrerete anche moltissimi negozi e ristoranti dove fare una passeggiata. Finite le vie di shopping e locali, prima di arrivare al porto, c’è una barca ormeggiata piena di conchiglie che col vento creano un suono bellissimo, io ricordo che quando per caso mi ci sono imbattuta ne sono rimasta alquanto affascinata.

 

  • Koskinou: non lo troverete in quasi nessuna recensione su Rodi perché è un paesino abbastanza sconosciuto ma prima di raggiungere Rodi città c’è questo piccolo villaggio che merita una tappa. Oltre agli scorci mozzafiato incontrerete casette dai colori unici, con cancelli tutti diversi e angolini magici. Fiori, tessuti e pochi abitanti molto sorridenti e super disponibili: io me ne sono innamorata!

 

  • Terme di Kalithea: un vecchio edificio termale ormai rimasto senza acque della sorgente, costruito nel ‘900 da un italiano, ma di cui oggi resta un bellissimo paesaggio. Padiglioni bianchi, fontane, archi, pavimenti ricchi di greche e mosaici, vista sul mare e anche una spiaggia attrezzata. Il costo è di soli 3 euro ma la visita vi affascinerà moltissimo. Inoltre si trovavano vicinissime alla bellissima Oasis Beach quindi valgono assolutamente il viaggio.

 

  • Faliraki: se alloggiate in zona è molto carina per farci un giro la sera. Locali particolari, tra cui quelli con fiumi artificiali o quello a tema Flintstone, e molti negozietti; lo stile ricorda quello delle vie di Rimini e noi lo raggiungevamo a piedi direttamente dall’hotel quindi era una valida alternativa alle serate in villaggio.

 

  • Ancient Kamiros: un antico villaggio sorto su un colle di cui rimangono le fondamenta delle abitazioni antiche. Il biglietto costa 6 euro e ne vale la pena se vi appassiona l’archeologia. L’antica città greca perfettamente conservata vi permetterà di ammirare il mare blu dall’alto e di trascorrere un’oretta tra storia e antichità.

 

  • Valle delle farfalle: come per le spiagge vi lascio una tappa che molti scelgono ma che io ho preferito saltare. Si tratta di un bosco ricco di natura dove fare una passeggiata nel verde tra cascate, piante e migliaia di farfalle. Può essere una gita alternativa e rilassante lontana da caldo e sole.

Le spiagge da non perdere (tutte ad ingresso gratuito)

  • Anthony Quinn: la spiaggia più famosa dell’isola. Prende il nome proprio dal noto attore che qui girò uno dei suoi film più celebri, un’insenatura di sabbia e sassi. Non è grandissima ed essendo una tappa imperdibile vi consiglio di arrivarci di prima mattina in modo da trovare posto (potrete scegliere tra gli ombrelloni a pagamento o le zone libere dove troverete anche dei piccoli spogliatoi). Il colore turchese delle sue acque vi conquisterà, i fondali rocciosi sono adatti per chi ama lo snorkeling e potrete accedervi dalla riva o anche dalle scalette posizionate più in là tra le rocce in modo da passeggiare sui sassi e trovarvi già dove l’acqua è alta. Una volta raggiunta la zona troverete il parcheggio libero per l’auto, un chiosco ed una taverna.

 

 

  • Ladiko Beach: dopo aver lasciato Anthony Quinn prima di riprendere l’auto vi consiglio di lasciarvi alle spalle il parcheggio, dirigendovi verso le rocce che incontrerete. Da lì avrete una bellissima visuale sul mare e su una piccola baia, Ladiko, che con la sua acqua cristallina e le sue rocce vi incanterà; anch’essa è attrezzata e dispone di bar e ristorante sulla spiaggia.

 

 

  • Traganou Beach: mare azzurrissimo, passerelle in legno sulla spiaggia e ciottoli bianchi, ma la cosa più bella la incontrerete raggiungendo la fine della spiaggia dove le alte pareti rocciose vi aspettano creando delle grotte naturali e angolini appartati nel mare. La spiaggia è molto lunga e ben attrezzata e dispone di un grande parcheggio libero.

 

 

  • St. Paul’s Bay: una baia famosissima, è la spiaggia di Lindos (di cui vi racconterò dopo). Si riempie fin dalla mattina a causa alla sua acqua cristallina e la vicinanza ad uno dei luoghi più turistici dell’isola. Essendo piccola se arrivate tardi diventa difficile trovare posto. Noi ci siamo stati nel pomeriggio ma l’abbiamo solo guardata perché era davvero affollata. In ogni caso quando la vedrete dall’alto vi lascerà senza parole.
  • Tsambika Beach: mi sono innamorata di questa spiaggia prima ancora di raggiungerla per la passerella in legno tra le palme e le altalene davanti al bar. Questa spiaggia è nota però principalmente per il suo impatto scenografico che potrete ammirare percorrendo diversi gradini sulla collina e raggiungendo il monastero della Vergine. Vista dall’alto Tsambika appare come una lunga distesa si sabbia affacciata su un mare turchese.

 

 

  • Oasis Beach: la mia preferita! Una spiaggia molto particolare, il cui bar e dj set sono all’interno della roccia scavata e dove gli ombrelloni sono appoggiati tra le rocce. Per fare il bagno dovrete camminare tra scogli e acqua bassa fino a raggiungere la pedana da cui tuffarsi o la scaletta che vi permetterà di entrare dove l’acqua è già alta. Tutto il giorno sarete circondati da musica e divertimento. Se scegliete di andare a Oasis potrete decidere di restare fino a sera per le feste a ritmo di musica ed un bagno notturno nella piscina naturale.

 

 

  • Prassonissi: pur avendo saltato questa meta non potevo non includerla nella lista. Rispetto a tutte le altre questa spiaggia si trova all’estremo sud, motivo per cui abbiamo preferito non fare 80 km al caldo. Nonostante questa mia scelta però Prassonissi è perfetta per gli amanti del windsurf ed è nota per una sua particolarità unica: qui potete assistere all’incontro tra il mar Egeo e il mar Mediterraneo.

Dove dormire

Scegliete la costa orientale perché oltre ad offrirvi la maggior parte delle attrazioni è quella più protetta dal vento. La costa occidentale invece è molto ventilata, e quando atterrerete ve ne renderete subito conto. Per spostarci e raggiungere l’alloggio una volta atterrati noi abbiamo preso il taxi ma se noleggiate l’auto mediante online e la ritirate direttamente in aeroporto sarete ancora più comodi. Generalmente i turisti scelgono di alloggiare a Rodi città, che però è nell’estremo nord, oppure al villaggio di Lindos che si trova circa a metà della costa. Io per essere comoda nel visitare tutto ho scelto una tappa intermedia tra le due: Faliraki. Secondo me è l’alternativa ideale e su booking ho trovato diverse proposte. Sicuramente l’appartamento va benissimo ma se come me volete qualche coccola in più potete optare per un hotel o addirittura villaggio. Io dopo varie indecisioni ho scelto il Cyprotel Faliraki, un villaggio internazionale in cui ci siamo trovati benissimo. Due piscine, due ristoranti, parco acquatico, animazione non italiana e molti servizi, tra cui la navetta per la spiaggia più vicina. Di solito rientravamo dalle escursioni verso le 15 e trovavamo la merenda, poi passavamo le ultime ore del pomeriggio in piscina; anche la sera essendo aperto fino a tardi il ristorante ci è capitato di rientrare dalle escursioni dopo le 21.30 e riuscire comunque a cenare lì, quindi è stato davvero l’ideale per noi. Anche l’auto l’abbiamo noleggiata tramite loro e la sera se non uscivamo c’erano gli spettacoli, tra cui quelli grechi molto carini fatti dai locali con danze e musica!

 

 

 

Cosa mangiare

Come dicevo io ho optato per l’all inclusive quindi di tipico ho provato ben poco (ho un rapporto particolare col cibo) ma sicuramente un accenno ai cibi locali va fatto!

In primis la feta, il formaggio greco per eccellenza, o l’halloumi, un altro formaggio meno salato del precedente, che si mangia per lo più alla griglia. Ci sono poi la moussaka, uno sformato con melanzane, patate e carne macinata ricoperto di besciamella o per gli amanti del pesce la psarosoupa, una zuppa fatta proprio di pesce e riso. E ancora, un cibo tipico degli street food, la gyros pita, un panino simile alla nostra piadina ripieno di maiale e verdure. Ovviamente nelle colazioni non mancherà lo yogurt greco che ormai è piuttosto diffuso anche da noi.


AUTORE ARTICOLO

Sharon B.

Ciao sono Sharon Botticchio e sono nata in provincia di Bergamo, sul lago d’Iseo! Studio lettere moderne e viaggiare è la mia più grande passione. Mi piace tantissimo consigliare gli altri, confrontarmi sui vari viaggi e conoscere altri appassionati. Adoro l’Europa ma non vedo l’ora di scoprire tutto il mondo.


 

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