Alla scoperta delle bellezze italiane, Martina Franca e la valle d’Itria

Martina Franca Città  d’Arte.

Sul balcone naturale della Valle D’Itria a 435 metri di altitudine sorge una cittadina che conta circa 50.000 abitanti.
Un unico, grande museo a cielo aperto, un luogo culturale  dove la storia è fatta di pietra e di palazzi, dove il tempo sembra scorrere lentamente; un luogo dove il colore delle strade cambia con l’alternarsi del giorno e della notte. Partendo dalla Porta di Santo Stefano (1763), si entra nel centro storico e subito sulla destra del visitatore si può ammirare il sontuoso Palazzo Ducale, eretto nel 1668 da Petracone V Caracciolo, sui resti dell’antico castello Orsini. Circa 300 le sue stanze, tra cui le sale nobili affrescate da Domenico Carella (1771-1776). Sede del Municipio, ospita il prestigioso Festival della Valle D’Itria.
Proseguendo l’itinerario sul Corso Vittorio Emanuele si giunge in piazza Plebiscito e alla imponente Collegiata di San Martino (1747-1775 barocco – rococò), con i suoi 37 metri di altezza sovrasta la piazza. Di fianco, in stile Romanico (XV secolo), si può ammirare il campanile appartenente alla precedente chiesa angioina. Mentre accanto alla chiesa sorge il Palazzo dell’Università (1761) e la Torre dell’Orologio (1734).
A pochi metri della basilica di San Martino e continuando in direzione Nordovest si apre a emiciclo piazza Maria Immacolata, il salotto elegante della cittadina, con i suoi portici in stile neoclassico che ben si sposano con lo stile barocco che caratterizza la citta’ di Martina Franca.
Poco distante si prosegue la passeggiata per Via Cavour e Via Principe Umberto ove si affacciano i sontuosi Palazzi e chiese meritevoli di essere citate come palazzo Fanelli, palazzo Magli, Blasi, Motolese, Maggi e Casavola. Senza tralasciare le bellissime chiesa di San Domenico (1760) e l’antichissima chiesa di San Vito nel cuore del centro storico, risalente al XIII secolo. Mentre, fuori dalle mura cittadine sono da visitare le chiese della Madonna del Monte Carmelo (XVIII secolo), di San Francesco D’Assisi (XVII e XVIII secolo) e di Sant’Antonio da Padova (fine XIV secolo).
Martina Franca ha un territorio molto esteso, ove sorgono innumerevoli masserie, tuttora ancora funzionanti ed abitate, molte di esse sono immerse in zone boschive che contribuiscono a preservare la natura e il verde. Tra le zone di maggiore estensione di verde c’è la “Riserva Naturale Regionale Orientata Bosco delle Pianelle” che con i suoi 1.205 ettari boschivo che sorge sulle ultime colline murgiane prima della scarpata che scende nella piana di Taranto; si raggiunge percorrendo la provinciale Martina Franca-Massafra. L’area, che nell’800 era rifugio dei briganti, è particolarmente indicata per chi ha voglia fare una gita con la propria famiglia e riposarsi nel verde; lungo i sentieri attrezzati, è possibile fare escursioni a piedi o in bicicletta con la possibilità di effettuare una breve sosta in una delle aree picnic, predisposte all’interno della riserva.

 

 

 

 

 

 

Valle d’itria

La Valle d’Itria è la valle dei trulli per eccellenza, toponimo che deriva dal culto orientale della Madonna Odegitria importato dai monaci basiliani che  nel 977 qui si insediarono, provenienti dall’impero romano d’oriente.
Il suo territorio coincide con la parte meridionale dell’altopiano delle Murge, a cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, dove si alternano avvallamenti e colline, poggi e saliscendi carsici; a far da cornice a questa magica dolina concava, sulle alture più alte, si affacciano i comuni che la delimitano : Martina Franca (TA), Locorotondo (BA), Cisternino (BR); oltre ai tre comuni citati hanno territorio comunale in valle d’Itria anche Ceglie Messapica (BR), Ostuni (BR) e Alberobello (BA).
Le coltivazioni predominanti della Valle d’Itria sono frutteti, uliveti e vigneti, dove si producono vini tipici come il “Bianco Martina” e il “Bianco Doc Locorotondo”, in un verde che ben si contra con il bianco dei circa 15.000 trulli, delle centinaia masserie e il rosso della terra  della campagna, rendendo lo scenario unico al mondo.

 

 

 

 

 

 


AUTORE ARTICOLO

 

MARIA A.

Ciao a tutti, sono Maria Acquaviva ho 58 anni  e sono originaria di Martina Franca. Amo la mia terra e come hobby mi piacciono l’arte e la fotografia.


 

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